Gli Archivi

La riorganizzazione del MiBACT è come una droga, una volta che hai iniziato a studiarla non riesci più a fermarti.

Qualche post fa avevo elencato:

Alla Direzione Centrale Archivi risultano assegnati
1. Istituto centrale per gli archivi
2. Archivio centrale dello Stato (Istituto dotato di autonomia speciale)
3. 15 Soprintendenze archivistiche e bibliografiche e 8 archivi di Stato (Bologna, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Roma, Torino, Venezia )
Circa questi 8 magici Archivi la spiegazione è semplice, la copio ed incollo dal sito del Ministero, Direzione Generale Archivi:

«Gli Archivi di Stato sono presenti in ogni città capoluogo di provincia, per un totale di 100 sedi. Conservano, in molti casi in edifici di grande rilevanza storica e architettonica, gli archivi delle amministrazioni centrali e periferiche degli Stati preunitari e gli archivi delle amministrazioni periferiche dello Stato unitario, che vi sono versati una volta passati 30 anni dalla conclusione della pratica.
Otto di essi sono uffici di livello dirigenziale non generale (Firenze, Milano, Napoli, Roma, Torino, Venezia, Bologna, Genova), i restanti sono diretti da funzionari.

Le Sezioni di Archivio di Stato sono presenti in 33 città non capoluoghi di provincia, ove sono conservati rilevanti fondi archivistici relativi alla storia del territorio.

Gli Archivi di Stato sono dotati di autonomia tecnico-scientifica e svolgono funzioni di tutela e valorizzazione dei beni archivistici in loro consegna, assicurandone la pubblica fruizione, nonché funzioni di tutela degli archivi, correnti e di deposito, dello Stato. Gli Archivi di Stato possono sottoscrivere, anche per fini di didattica, convenzioni con enti pubblici e istituti di studio e ricerca.
Gli Archivi di Stato provvedono all’acquisto di beni e servizi in economia ed effettuano lavori di importo non superiore a 100.000 euro.
In caso di assenza di personale tecnico-amministrativo o per altre esigenze di carattere organizzativo, gli Archivi di Stato possono chiedere al Segretariato regionale, entro trenta giorni dalla pubblicazione del decreto ministeriale di approvazione della programmazione degli interventi, di svolgere le funzioni di stazione appaltante per attività di cui al comma 2.
Con decreto ministeriale di natura non regolamentare, adottato ai sensi dell’articolo 17, comma 4-bis, lettera e), della legge 23 agosto 1988, n. 400, e successive modificazioni, e dell’articolo 4, commi 4 e 4-bis, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, possono essere individuati gli Archivi di stato aventi natura di uffici dirigenziali di livello non generale.

(art. 37 del dcpm 29 agosto 2014/171)»

La distinzione magica in questo caso è:

  • i mitici 8 archivi sono diretti da dirigenti di livello non generale;
  • gli altri da funzionari che dirigono a livello non dirigenziale.

Capito?

Poli Museali Regionali

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Ad esclusione delle Regioni Sicilia, Trentino-Alto Adige e Valle d’Aosta, 17 Poli Museali si distribuiscono nelle restanti. I siti in elenco sono copiati dal web del MiBACT e mi rifiuto di controllare tutte le variazioni tra i vari decreti, se ci sono errori prendetevela con il Ministero.

1. Polo museale del Piemonte, con sede a Torino

Abbazia di Fruttuaria – San Benigno Canavese (Torino
Abbazia di Vezzolano — Albugnano (Asti)
Castello di Moncalieri (Torino)
Castello di Serralunga d’Alba (Cuneo)
Complesso Monumentale del Castello Ducale, Giardino e Parco d’Agliè (Torino)
Complesso Monumentale del Castello e Parco di Racconigi (Cuneo)
Forte di Gavi (Alessandria)
Palazzo Carignano — Torino
Villa della Regina — Torino

2. Polo museale della Lombardia, con sede a Milano

Museo – Cappella Espiatoria – via Matteo da Campione, 7 – 20900 Monza (MB)
Museo – Cenacolo Vinciano – piazza Santa Maria delle Grazie, 2 – 20121 Milano (MI)
Museo – Certosa di Pavia – Via del Monumento, 4 – 27012 Certosa di Pavia (PV)
Museo – Palazzo Besta – Via Besta, 1 – 23036 Teglio (SO)
Museo – Grotte di Catullo – Piazza Orti Manara, 4 – 25019 Sirmione (BS)
Museo – Castello Scaligero – Viale Guglielmo Marconi, 2 – 25019 Sirmione (BS)
Museo – MUPRE della Preistoria della Val Camonica – via San Martino, 7 – 25044 Capo di Ponte (BS)
Museo – Archeologico Nazionale di Mantova – Piazza Castello, 1 – 46100 Mantova (MN)
Museo – Archeologico Nazionale della Lomellina – Piazza Ducale, 20 – 27029 Vigevano (PV)
Museo – Archeologico Nazionale della Valle Camonica – Via Roma, 29 – 25040 Cividate Camuno (BS)

3. Polo museale del Veneto, con sede a Venezia

Complesso di San Gaetano – Sede espositiva Collezione Salce — Treviso
Complesso di Santa Margherita – Sede di conservazione Collezione Salce — Treviso
Galleria “Giorgio Franchetti” alla Ca’ d’Oro — Venezia
Museo Archeologico di Quarto d’Altino (Venezia)
Museo Archeologico di Venezia — Venezia
Museo Archeologico Nazionale (barchessa di Villa Badoer) — Fratta Polesine (Rovigo)
Museo Archeologico Nazionale Concordiese — Portogruaro (Venezia)
Museo Archeologico Nazionale della Laguna di Venezia — Venezia
Museo Archeologico Nazionale di Adria (Rovigo)
Museo Archeologico Nazionale di Verona
Museo d’Arte Orientale — Venezia
Museo di Palazzo Grimani — Venezia
Museo Nazionale Atestino — Este (Padova)
Museo Nazionale di Archeologia del Mare — Caorle (Venezia)
Museo Nazionale di Villa Pisani — Stra (Venezia)
Villa del Bene — Dolcè (Verona)

4. Polo museale del Friuli Venezia Giulia, con sede a Trieste

Museo Archeologico Nazionale — Cividale del Friuli (Udine)
Museo Archeologico Nazionale e Cripta degli scavi Basilica S.M. Assunta — Aquileia
(Udine)
Museo Nazionale di Archeologia Subacquea — Grado (Gorizia)
Museo Paleocristiano — Aquileia (Udine)

5. Polo museale della Liguria

Castello di San Terenzo — Lerici (La Spezia)
Forte di Santa Tecla — Sanremo (Imperia)
Forte San Giovanni — Final Borgo (Savona)
Fortezza di Castruccio Castracani — Sarzana (La Spezia)
Fortezza Firmafede — Sarzana (La Spezia)
Museo Archeologico Nazionale Palazzo Rocca — Chiavari (Genova)
Museo Archeologico Nazionale e zona archeologica di Luni (La Spezia)
Museo Preistorico dei “Balzi Rossi” e zona archeologica — Ventimiglia (Imperia)
Villa Romana del Varignano — Porto Venere (La Spezia)
Villa Rosa, Museo dell’Arte Vetraria Altarese — Altare (Savona)
Nota:
Ai sensi del decreto ministeriale 27 novembre 2014, recante «Articolazione degli uffici dirigenziali di livello non generale del Ministero», nelle Regioni Liguria, Marche e Umbria, la funzione di direttore del Polo museale regionale è svolta, rispettivamente, dal direttore del Palazzo reale di Genova, dal direttore della Galleria Nazionale delle Marche e dal direttore della Galleria Nazionale dell’Umbria.

6. Polo museale dell’Emilia Romagna, con sede a Bologna

Abbazia di Pomposa e Museo Pomposiano — Codigoro (Ferrara)
Antica Spezieria di San Giovanni Evangelista — Parma
Basilica di Sant’Apollinare in Classe — Ravenna
Battistero degli Ariani — Ravenna
Camera di San Paolo — Parma
Casa Minerbi — Ferrara
Casa Pascoli — San Mauro Pascoli (Forlì-Cesena)
Castello di Canossa e Museo Nazionale “Naborre Campanini” — Reggio Emilia
Castello di Torrechiara — Langhirano (Parma)
Cella di Santa Caterina — Parma
Ex Chiesa di San Barbaziano — Bologna
Ex Chiesa di San Mattia — Bologna
Fortezza di San Leo — Rimini
Mausoleo di Teodorico — Ravenna
Museo Archeologico Nazionale di Ferrara
Museo Archeologico Nazionale di Sarsina (Forlì-Cesena)
Museo dell’età neoclassica in Romagna in Palazzo Milzetti — Faenza (Ravenna)
Museo di Casa Romei — Ferrara
Museo Nazionale del Castello Malaspina — Bobbio (Piacenza)
Museo Nazionale di Ravenna
Museo Nazionale Etrusco – Marzabotto (Bologna)
Palazzo di Teodorico Ravenna
Pinacoteca Nazionale di Bologna
Torre Jussi — Bologna

7. Polo museale della Toscana, con sede a Firenze

Abbazia di Soffena — Castelfranco di Sopra (Arezzo)
Basilica di San Francesco — Arezzo
Cappella del Taja nel Palazzo ex Barabesi – Siena
Cenacolo del Fuligno — Firenze
Cenacolo di Andrea del Sarto — Firenze
Cenacolo di Ognissanti — Firenze
Cenacolo di Sant’Apollonia — Firenze
Certosa Monumentale — Calci (Pisa)
Chiesa del Santuccio  – Siena
Chiesa di Santa Maria delle Nevi – Siena
Chiostro dello Scalzo — Firenze
Eremo di San Leonardo al Lago — Monteriggioni (Siena)
Ex Chiesa del Tau — Pistoia
Fortezza di Santa Barbara — Pistoia
Giardino della Villa a Castello — Firenze
Giardino di Villa Il Ventaglio — Firenze
Museo Archeologico Nazionale di Chiusi
Museo Archeologico Nazionale di Cosa – Ansedonia/Grosseto
Museo Archeologico di Siena
Museo Archeologico Nazionale “Gaio Cilnio Mecenate” — Arezzo
Museo Archeologico Nazionale di Firenze
Museo Archeologico statale di Castiglioncello (Livorno)
Museo delle Arti e Tradizioni Popolari dell’Alta Valle del Tevere (Palazzo Taglieschi) — Anghiari (Arezzo)
Museo di Casa Giusti — Monsummano Terme (Pistoia)
Museo di Casa Vasari — Arezzo
Museo di San Marco — Firenze
Museo e galleria Mozzi Bardini — Firenze
Museo Nazionale d’Arte Medievale e Moderna — Arezzo
Museo Nazionale delle Residenze Napoleoniche – “Palazzina dei Mulini” — Portoferraio (Livorno)
Museo Nazionale delle Residenze Napoleoniche – “Villa di San Martino” — Portoferraio (Livorno)
Museo Nazionale di Palazzo Reale — Pisa
Museo Nazionale di San Matteo — Pisa
Museo Nazionale di Villa Guinigi — Lucca
Oratorio di San Desiderio — Pistoia
Palazzo Chigi Piccolomini alla Postierla – Siena
Pinacoteca Nazionale — Siena
Pinacoteca Nazionale e Museo di Palazzo Mansi — Lucca
Sala del Perugino — Firenze
Villa Brandi – Vignano/Siena
Villa Corsini a Castello — Firenze
Villa Medicea della Petraia — Firenze
Villa Medicea di Cerreto Guidi e Museo storico della Caccia e del territorio — Firenze
Villa Medicea di Poggio a Caiano e Giardino (Prato)
Villa Pandolfini — Firenze

8. Polo museale dell’Umbria

Castello Bufalini — San Giustino (Perugia)
Museo Archeologico Nazionale — Orvieto (Terni)
Museo Archeologico Nazionale — Perugia
Museo Archeologico Nazionale e Teatro Romano — Spoleto (Perugia)
Museo Nazionale del Ducato di Spoleto — Spoleto (Perugia)
Palazzo Ducale — Gubbio (Perugia)
Tempietto sul Clitunno — Campello sul Clitunno (Perugia)
Villa del Colle del Cardinale — Perugia
Nota:
Ai sensi del decreto ministeriale 27 novembre 2014, recante «Articolazione degli uffici dirigenziali di livello non generale del Ministero», nelle Regioni Liguria, Marche e Umbria, la funzione di direttore del Polo museale regionale è svolta, rispettivamente, dal direttore del Palazzo reale di Genova, dal direttore della Galleria Nazionale delle Marche e dal direttore della Galleria Nazionale dell’Umbria.

9. Polo museale delle Marche

Antiquarium Statale – Numana (Ancona)
Museo Archeologico Nazionale delle Marche — Ancona
Museo Archeologico Statale di Arcevia (Ancona)
Museo Archeologico Statale — Ascoli Piceno
Museo Archeologico Statale — Urbisaglia (Macerata)
Museo Archeologico Statale di Cingoli Moscosi (Macerata)
Museo Tattile Statale “Omero” — Ancona Rocca Demaniale — Gradara (Pesaro-Urbino) Rocca Roveresca — Senigallia (Ancona)
Nota:
Ai sensi del decreto ministeriale 27 novembre 2014, recante «Articolazione degli uffici dirigenziali di livello non generale del Ministero», nelle Regioni Liguria, Marche e Umbria, la funzione di direttore del Polo museale regionale è svolta, rispettivamente, dal direttore del Palazzo reale di Genova, dal direttore della Galleria Nazionale delle Marche e dal direttore della Galleria Nazionale dell’Umbria.

10. Polo museale del Lazio, con sede a Roma

Abbazia di Casamari — Veroli (Frosinone)
Abbazia di Fossanova — Priverno (Latina)
Abbazia di Montecassino — Cassino (Frosinone)
Abbazia. Greca di San Nilo — Grottaferrata (Roma)
Area Archeologica di Villa Adriana — Tivoli (Roma)
Basilica di San Francesco — Viterbo
Basilica di San Cesareo de Appia — Roma
Biblioteca di Archeologia e Storia dell’Arte (Palazzo Venezia) — Roma
Cappella dell’Annunziata — Cori (Latina)
Casa di San Tommaso — Aquino (Frosinone)
Castello di Giulio II – Roma
Certosa di Trisulti Collepardo (Frosinone)
Chiesa di Santa Maria Maggiore — Tuscania (Viterbo)
Chiesa di San Pietro — Tuscania (Viterbo)
Galleria Spada — Roma
Monastero di San Benedetto Sacro Speco — Subiaco (Roma)
Monastero di Santa Scolastica — Subiaco (Roma)
Monumento a Vittorio Emanuele II (Vittoriano) — Roma
Museo Archeologico dell’Agro Falisco e Forte Sangallo — Civita Castellana (Viterbo)
Museo Archeologico di Fulci – Viterbo
Museo Archeologico Nazionale — Civitavecchia (Roma)
Museo Archeologico Nazionale – Formia (Latina)
Museo Archeologico Nazionale -Tarquinia (Viterbo)
Museo Archeologico Nazionale di Palestrina e Santuario della Fortuna Primigenia
(Roma)
Museo Archeologico Nazionale e Area Archeologica — Sperlonga (Latina)
Museo Archeologico Nazionale “G.Carettoni” e area Aecheologica di Casinum – Cassino (Frosinone
Museo Boncompagni Ludovisi per le Arti Decorative, il Costume e la Moda dei secoli
XIX e XX — Roma
Museo dell’Alto Medioevo — Roma
Museo delle Navi Romane di Nemi (Roma)
Museo Giacomo Manzù — Ardea (Roma)
Museo Hendrik Christian Andersen — Roma
Museo Mario Praz — Roma
Museo Nazionale Archeologico Cerite — Cerveteri (Roma)
Museo Nazionale d’Arte Orientale “Giuseppe Tucci” — Roma
Museo Nazionale degli Strumenti Musicali — Roma
Museo Nazionale del Palazzo di Venezia — Roma
Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo — Roma
Museo Nazionale Etrusco di Rocca Albornoz — Viterbo
Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia — Roma
Museo Nazionale Preistorico ed Etnografico “Luigi Pigorini” — Roma
Palazzo Altieri — Oriolo Romano (Viterbo)
Palazzo Farnese — Caprarola (Viterbo)
Pantheon — Roma
Santuario Madonna della Quercia — Viterbo
Torre di Cicerone — Arpino (Frosinone)
Villa d’Este — Tivoli (Roma)
Villa Giustiniani — Bassano Romano (Viterbo)
Villa Lante Bagnaia — Viterbo

11. Polo museale dell’Abruzzo, con sede a Chieti

Abbazia di San Clemente a Casauria — Castiglione a Casauria (Pescara)
Abbazia di San Giovanni in Venere – Fossacesia (Chieti)
Abbazia di Santo Spirito al Morrone — Sulmona (L’Aquila)
Castello Piccolomini – Celano (L’Aquila)
Chiesa di San Bartolomeo — Carpineto della Nora (Pescara)
Chiesa di San Bernardino – L’Aquila
Chiesa di San Domenico al Corso — Chieti
Chiesa di San Pietro in Alba Fucens — Massa d’Albe (L’Aquila)
Chiesa San Pietro ad Oratorium — Capestrano (L’Aquila)
MUSè – Nuovo Museo Paludi di Celano — Centro di Restauro (L’Aquila)
Museo “Casa natale di Gabriele D’Annunzio” — Pescara
Museo “La Civitella” Chieti
Museo Archeologico di Campli (Teramo)
IVIuseo Archeologico Nazionale d’Abruzzo – Villa Frigerj — Chieti
Museo d’Arte Sacra della Marsica — Celano (L’Aquila)
Museo Nazionale d’Abruzzo — L’Aquila
Taverna Ducale — Popoli (Pescara)

12. Polo museale del Molise, con sede a Campobasso

Castello di Capua — Gambatesa (Campobasso)
Castello di Civitacampomarano — Campobasso
Complesso Monumentale di San Vincenzo a Volturno (Isernia)
Museo Archeologico di Santa Maria delle Monche – Isernia
Museo Archeologico di Venafro (Isernia)
Museo della città e del territorio -Sepino (Campobasso
Museo Nazionale di Castello Pandone — Venafro (Isernia)
Museo Nazionale del Paleolitico di Isernia
Museo Provinciale Sannitico — Campobasso
Palazzo Pistilli — Campobasso
* nota 1
Nella regione Molise le funzioni di Direttore di Polo museale regionale sono svolte dal Segretario regionale della medesima regione

13. Polo museale della Campania, con sede a Napoli

NAPOLI e PROVINCIA
Certosa e Museo di San Martino
Castel Sant’Elmo
Complesso dei Girolamini
Museo Duca di Martina
Museo Pignatelli
Palazzo Reale di Napoli
Parco e Tomba di Virgilio
Certosa di San Giacomo – Capri
Villa Jovis Capri
Grotta Azzurra Capri
Museo Archeologico dei Campi Flegrei- Bacoli
Museo Archeologico territoriale della penisola sorrentina  “Georges Vallet”
Museo storico archeologico di Nola – Nola
PROVINCIA di CASERTA  
Anfiteatro Campano – Santa Maria Capua Vetere
Museo archeologico dell’antica Allifae- Alife
Museo archeologico dell’antica Capua e Mitreo
Museo archeologico di Teanum Sidicinum – Teano
Museo archeologico dell’antica Calatia – Maddaloni
Museo archeologico dell’Agro atellano – Succivo
Reggia di Carditello – San Tammaro
Teatro romano di Teanum Sidicinum
PROVINCIA di  SALERNO
Certosa di San Lorenzo – Padula
Museo archeologico nazionale di Eboli e della media valle del Sele – Eboli
Musei archeologico nazionale di Pontecagnano
Museo archeologico nazionale della Valle del Sarno – Sarno
PROVINCIA di AVELLINO 
Museo del Palazzo della Dogana dei Grani- Atripalda
Museo di San Francesco a Folloni – Montella
PROVINCIA di BENEVENTO
Museo archeologico nazionale del Sannio Caudino – Montesarchio

14. Polo museale della Puglia, con sede a Bari

Antiquarium e zona archeologica di Canne della Battaglia  – Barletta
Castel del Monte — Andria (Barletta-Andria-Trani)
Castello Angioino — Copertino (Lecce)
Castello Svevo — Bari
Castello Svevo — Trani (Barletta-Andria-Trani)
Chiostro del Convento di San Domenico – Taranto
Galleria Nazionale della Puglia “Girolamo e Rosaria Devanna” — Bitonto (Bari)

Museo Archeologico Nazionale — Gioia del Colle (Bari)

Museo Archeologico Nazionale e zona archeologica di Egnazia — Fasano (Brindisi) Museo Nazionale Archeologico — Altamura (Bari)
Museo Nazionale Archeologico di Manfredonia (Foggia) Museo Nazionale Jatta — Ruvo di Puglia (Bari)
Palazzo Sinesi — Canosa di Puglia (Barletta-Andria-Trani)

15. Polo museale della Basilicata, con sede a Matera

Area archeologica di Venosa (Potenza)
Castello di Lagopesole – Avigliano (Potenza)
Chiesa del Cristo flagellato ed ex ospedale di San Rocco – Matera
Museo Archeologico Nazionale dell’Alta Val d’Agri — Grumento Nova (Potenza)
Museo Archeologico Nazionale della Basilicata “Dinu Adamesteanu” — Potenza
Museo Archeologico Nazionale del Melfese “Massimo Pallottino” — Melfi (Potenza)
Museo Archeologico Nazionale di Metaponto — Bernalda (Matera)
Museo Archeologico Nazionale di Muro Lucano (Potenza)
Museo Archeologico Nazionale — Venosa (Potenza)
Museo Nazionale della Siritide — Policoro (Matera)
Museo Nazionale “Domenico Ridola” Matera
Museo Nazionale d’Arte Medievale e Moderna della Basilicata — Matera
Palazzo de Lieto – Maratea (Potenza)
Sede espositiva in Palazzo Ducale — Tricarico (Matera)

16. Polo museale della Calabria, con sede a Cosenza

Complesso Monumentale di San Domenico – Lamezia Terme (Catanzaro)
Chiesa di San Francesco d’Assisi — Gerace Reggio Calabria)
Galleria Nazionale di Cosenza
La Cattolica — Stilo (Reggio Calabria)
Le Castella — Isola di Capo Rizzuto (Crotone)
Museo Archeologico e Antiquarium “Archeoderi” – Bova Marina (Reggio Calabria)
Museo Archeologico Lametino – Lamezia Terme
Museo Archeologico di Metauros  – Gioia Tauro (Reggio Calabria)
Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi” — Vibo Valentia
Museo Archeologico Nazionale di Crotone
Museo Archeologico Nazionale di Amendolara  – Lamezia Terme (Catanzaro)
Museo Archeologico Nazionale e Parco Archeologico della Sibaritide — Cassano
all’Ionio — Cosenza
Museo del Risorgimento – Catanzaro
Museo e Parco Archeologico dell’Antica Kaulon — Monasterace (Reggio Calabria) Museo e Parco Archeologico Nazionale di Capo Colonna (Crotone) Museo e Parco Archeologico Nazionale di Locri (Reggio Calabria) Museo e Parco Archeologico Nazionale di Scolacium — Borgia (Catanzaro)
Museo Statale — Mileto (Vibo Valentia)

17. Polo museale della Sardegna, con sede a Cagliari

Altare Prenuragico di Monte d’Accoddi — Sassari
Antiquariurn Turritano e Zona Archeologica — Porto Torres (Sassari)
Area Archeologica “Su Nuraxi” — Barumini (Medio Campidano)
Basilica di San Saturnino — Cagliari
Compendio Garibaldino e Museo Nazionale “Memoriale Giuseppe Garibaldi” (Isola di Caprera) — La Maddalena (Olbia-Tempio)
Ex Regio Museo Archeologico – Cagliari
Museo Archeologico Nazionale — Cagliari
Museo Archeologico Nazionale “Giorgio Asproni” — Nuoro
Museo Nazionale Archeologico – Etnografico “Giovanni Antonio Sanna” — Sassari
Pinacoteca Nazionale  di Sassari
Pinacoteca Nazionale di Cagliari
Spazio San Pancrazio – Cagliari.

 

Non vorrei dire una stupidaggine, ma alla Soprintendenza Speciale ASBAP di Roma, dopo il distacco dal Colosseo dovrebbero essere rimasti questi luoghi:
Arco di Malborghetto;
Basilica sotterranea di Porta Maggiore;
Deposito pleistocenico della Polledrara di Cecanibbio;
Fontana di Anna Perenna;
Ipogeo degli Ottavi;
Mausoleo «La Celsa»;
Mausoleo di Sant’Elena;
Necropoli di Villa Doria Pamphilj;
Parco archeologico di Crustumerium;
Parco archeologico di Gabii;
Villa del cimitero Flaminio;
Villa di Livia.

Quando avranno le idee più chiare ce lo faranno sapere.

Parchi Archeologici di rilevante interesse nazionale

Con molta fatica, siamo arrivati agli ultimi elenchi. Al decreto 9 aprile 2016, recante «Disposizioni in materia di aree e parchi archeologici e istituti e luoghi della cultura di
rilevante interesse nazionale», sono state apportate modificazioni.

Al DM 9/04/2016 i luoghi della cultura di rilevante interesse erano 5, a Gennaio 2017 sono diventati 7:

1 – Il Parco Archeologico dei Campi Flegrei

1-bis Il Parco Archeologico del Colosseo

2 – Il Parco Archeologico dell’Appia Antica

3 – Il Parco Archeologico di Ercolanum

4 – Il Parco Archeologico di Ostia Antica

5 – Il Parco Archeologico di Paestum

5-bis Il Parco Archeologico di Pompei

Quanto sono estesi?

Art 5. Parco archeologico dei Campi Flegrei
1. Al Parco archeologico dei Campi Flegrei sono assegnati gli istituti e luoghi della cultura, immobili e/o complessi situati nei Comuni di Bacoli, Giugliano in Campania, Monte di Procida e Pozzuoli, in provincia di Napoli, indicati nell’allegato 2 del decreto ministeriale 23 dicembre 2014, e successive modificazioni.

Li abbiamo elencati nella diversa sezione, ma li ripeto:

Anfiteatro di Cuma – Bacoli (Napoli)
Anfiteatro di Liternum – Giugliano in Campania (Napoli)
Anfiteatro Flavio, Puteoli – Pozzuoli (Napoli)
Cento Camerelle, Bauli – Bacoli (Napoli)
Grotta della Dragonara, Misenum – Bacoli (Napoli)
Grotta di Cocceio – Pozzuoli (Napoli)
Ipogei del Fondo Caiazzo, settore della necropoli di Puteoli – Pozzuoli (Napoli)
Museo Archeologico dei Campi Flegrei nel Castello di Baia – Bacoli (Napoli)
Necropoli c.d. di San Vito, settore della necropoli di Puteoli -Pozzuoli (Napoli)
Necropoli di Cappella, Misenum – Monte di Procida (Napoli)
Necropoli di via Celle, settore della necropoli di Puteoli – Pozzuoli (Napoli)
Parco Archeologico delle Terme di Baia – Bacoli (Napoli)
Parco archeologico di Cuma – Pozzuoli (Napoli)
Parco archeologico di Liternum – Giugliano in Campania (Napoli)
Parco Archeologico Sommerso di Baia – Bacoli (Napoli)
Parco Monumentale di Baia – Bacoli (Napoli)
Piscina Mirabilis, Misenum – Bacoli (Napoli)
Sacello degli Augustali, Misenum – Bacoli (Napoli)
Stadio di Antonino Pio, Puteoli – Pozzuoli (Napoli)
Teatro romano, Misenum – Bacoli (Napoli)
Tempio c.d. di Diana, Baia – Bacoli (Napoli)
Tempio c.d. di Venere, Baia – Bacoli (Napoli)
Tempio c.d. di Apollo, lago d’Averno – Pozzuoli (Napoli)
Tempio c.d. di Serapide, Puteoli – Pozzuoli (Napoli)
Tomba c.d. di Agrippina, Bauli – Bacoli (Napoli)

Art. 5-bis. (Parco archeologico del Colosseo).

1. Al Parco archeologico del Colosseo sono assegnati i luoghi della cultura, immobili e/o complessi, situati nel Comune di Roma, indicati nell’allegato 2 del decreto 23 dicembre 2014, e successive modificazioni, nonche’ ogni altro monumento o immobile, ricompreso nell’area di cui al comma 2, gia’ di competenza della Soprintendenza speciale per il Colosseo e l’area archeologica centrale.
2. Oltre a quanto stabilito dall’art. 4, comma 3, del presente decreto, il direttore del Parco archeologico del Colosseo esercita le funzioni spettanti ai soprintendenti archeologia, belle arti e paesaggio sull’area archeologica di cui all’accordo tra il Ministero e Roma Capitale per la valorizzazione dell’area archeologica centrale sottoscritto in data 21 aprile 2015, delimitata in particolare, come da planimetria riportata quale allegato A al presente decreto, dalle seguenti vie: Via del Circo Massimo; Via dell’Ara Massima di Ercole; Via di S. Teodoro; Via del Foro Romano; (adiacente a) Piazza Venezia; (adiacente a) Piazza Madonna di Loreto; Via Magnanapoli; Largo Magnanapoli; Salita del Grillo; Piazza del Grillo; Via Tor dei Conti; Largo Corrado Ricci; Via dei Fori Imperiali; Via delle Terme di Tito; Via delle Sette Sale; Via delle Terme di Traiano; Viale Fortunato Mizzi; Via della Domus Aurea; Via di S. Giovanni; (adiacente a) Piazza del Colosseo; Via Celio Vibenna; Via di S. Gregorio; Piazza di Porta Capena. Con riguardo alle funzioni di cui al presente comma, il coordinamento e l’indirizzo sul Parco archeologico del Colosseo sono esercitati dalla Direzione generale Archeologia, belle arti e paesaggio.

Nella diversa sezione si sono trovati assegnati:

Anfiteatro Flavio (Colosseo) – Roma
Arco di Costantino – Roma
Domus Aurea – Roma
Foro romano e Palatino – Roma
Meta Sudans – Roma

Art. 6. Parco archeologico dell’Appia antica
1. I confini del Parco archeologico dell’Appia antica coincidono con quelli del Parco  Regionale dell’Appia Antica, istituto con legge della Regione Lazio 10 novembre 1988, n. 66.
2. Ai sensi dell’art. 6, comma 2, del decreto 23 gennaio 2016, il direttore del Parco  archeologico dell’Appia antica e’ altresi’ responsabile del progetto di valorizzazione dell’intera strada consolare. A tal fine, il direttore coordina tutte le iniziative riguardanti l’Appia antica sul territorio nazionale.

Nella diversa sezione si sono trovati assegnati:

Acquedotti dell’Acqua Marcia, Acqua Claudia e Annio Novus – Roma
Acquedotto dei Quintilii – Roma
Antiquarium di Lucrezia Romana – Roma
Mausoleo di Cecilia Metella – Roma
Tombe della via Latina – Roma
Tratto demaniale della via Appia con annessi monumenti e mausolei – Roma
Villa dei Quintili – Santa Maria Nova – Roma
Villa dei Sette Bassi – Roma
Villa di Capo di Bove – Roma

Art. 7. Parco archeologico di Ercolano
1. Il Parco archeologico di Ercolano e’ cosi’ delimitato:
a) confine lato nord: il tracciato di corso Resina, traversa 1 mercato /via Fontana e corso Italia dall’incrocio con il muro di confine del parco della Reggia di Portici all’incrocio con via Alveo;
b) confine lato est: la linea che da corso Italia prosegue fino al mare, lungo il tracciato di via Alveo, via Aldo Moro, via Plinio; c) confine lato sud: il mare nel tratto compreso tra via Plinio e via Mortelle;
d) confine lato ovest: il confine tra i comuni di Portici e Ercolano, che segue il tracciato di via Mortelle fino a corso Resina.

Ha ricevuto assegnato l’area del Parco Archeologico

Art. 8 Parco archeologico di Ostia antica
1. Il Parco archeologico di Ostia antica e’ costituito dalle aree archeologiche di Ostia antica e Isola Sacra, dal complesso degli antichi Porti di Claudio e Traiano, ed e’ cosi’ delimitato:
a) confine lato nord: via Portuense, viale di Porto, viale del lago di Traiano, rampe autostrada, rotonda martiri di Kindu, recinzione aeroportuale, viale del porto di Traiano;
b) confine lato sud ovest: dalla antica linea di costa corrispondente all’allineamento di via della Scafa con le recinzioni delle aree demaniali di Ostia antica e delle ville costiere di Procoio, fino all’intersezione con via di Castel Fusano;
c) confine lato est: dalla via di Castel Fusano, via Ostiense, via del Collettore Primario e fiume Tevere, fino all’intersezione con la via Portuense;
d) confine lato ovest: da viale Coccia di morto, vicolo Coccia di morto, via del Branzino, via dei Mitili, via della Foce Micina, fossa Traiana fino all’intersezione con via della Scafa.

Complessi assegnati:

Aree archeologiche di Ostia Antica e Isola Sacra – Ostia (Roma)
Basilica di S. Ippolito e Antiquarium – Fiumicino (Roma)
Complesso degli antichi Porti di Claudio e Traiano – Fiumicino (Roma)
Iseo Portuense – Fiumicino (Roma)
Museo delle Navi – Fiumicino (Roma)
Necropoli della via Laurentina – Roma
Necropoli di Pianabella – Roma
Necropoli di Porto e Isola Sacra – Fiumicino (Roma)
Porti di Claudio e di Traiano – Roma
Saline di Ostia – Ostia (Roma)
Tor Boacciana – Ostia (Roma)
Ville Costiere – Ostia (Roma)

Art. 8-bis. (Parco archeologico di Pompei).

1. I confini del Parco archeologico di Pompei includono le seguenti aree di interesse archeologico:

a) all’interno del Comune di Pompei (Napoli), l’area cosi’ delimitata: il confine a nord, in corrispondenza della contrada Civita, ricalca quello territoriale del Comune di Pompei fino a via Grotta, via Provinciale Pizzo Martino e via Nolana, che costituiscono il limite est con l’inclusione del Santuario, per poi proseguire lungo la direttrice formata da via Piave, via Duca D’Aosta, via Astolelle II traversa fino all’autostrada Napoli-Salerno, che rappresenta il confine sud del territorio di competenza. A ovest il limite ricalca il confine territoriale del comune;
b) all’interno del Comune di Torre del Greco (Napoli): ad ovest il territorio di competenza coincide con il limite territoriale del comune (acque territoriali) includendo le aree demaniali di Villa Sora e Terme Ginnasio fino alla Traversa viale Campania (a nord), alla strada statale 18 Tirrena inferiore, a via Alcide De Gasperi (a est) e a via Litoranea (a sud);
c) all’interno del Comune di Boscoreale (Napoli): l’Area di Villa Regina e l’Antiquarium;
d) all’interno del Comune di Poggiomarino (Napoli): il Parco archeologico di Longola;

e) all’interno del Comune di Torre Annunziata (Napoli): l’area demaniale delle ville delimitata a sud da via Gioacchino Murat, ivi compreso lo Spolettificio e l’area della Real Fabbrica d’armi, delimitata da corso Garibaldi, via Carlo III, via Eolo, via Strada Pedonale, via G. Parini. Il limite nord coincide con via Vittorio Veneto. E’ inclusa la porzione di Pagus in localita’ traversa Andolfi;
f) all’interno dei Comuni di Castellammare di Stabia-Gragnano (Napoli): la competenza sul territorio del Comune di Castellammare di Stabia si estende sui fogli 6 e 15 del  catasto, corrispondenti alla Collina di Varano, includendo altresi’ l’adiacente porzione del Comune di Gragnano e, alle pendici del Faito, la Reggia del Quisisana;
g) all’interno del Comune di Lettere (Napoli): l’Area del Castello;
h) all’interno del Comune di Scafati (Salerno): l’area del Real Polverificio borbonico.

Complessi assegnati:

Antiquarium di Boscoreale (Napoli)
Area archeologica di Villa Sora – Torre del Greco (Napoli)
Area archeologica di Pompei – Pompei (Napoli)
Castello di Lettere (Napoli)
Parco archeologico di Longola – Poggiomarino (Napoli)
Ex Real Polverificio borbonico – Scafati (Salerno)
Reggia del Quisisana – Castellammare di Stabia (Napoli)
Scavi archeologici di Oplontis – Torre Annunziata (Napoli)
Scavi archeologici di Stabiae – Castellamare di Stabia (Napoli)
Sito archeologico di Villa Regina – Boscoreale (Napoli)

Paestum era già noto:

Area Archeologica di Paestum – Capaccio (Salerno)
Area Archeologica e Museo Narrante di Foce Sele – Capaccio (Salerno)
Museo Archeologico Nazionale di Paestum – Capaccio (Salerno)
la cinta muraria e l’edificio “Ex stabilimento Cirio”

 

Musei e parchi archeologici dotati di autonomia speciale al Maggio 2017

Torre di S. Gregorio

(N.B. 03/05/17 Ho dovuto mettere  mano alle circolari interne per capirci qualche cosa in più, e ad oggi  è risultato questo. Ho dovuto togliere un poco di periferici qui e là perché erano ridondanti. Va detto che solo con sotto gli occhi la ripartizione degli stipendi mi è entrata in testa la cosa. Evidentemente essere espliciti in sede di scrittura di decreti circa al fatto che si tratta solo di vile pecunia fa poco fine. In poche parole, quando al regolamento del 2014 leggete l’articolo 2, co. 2, lo dovete leggere così:

«Il Ministero si articola in undici uffici dirigenziali di livello generale centrali e dieci uffici dirigenziali di livello generale periferici, coordinati da un Segretario generale, nonché in un ufficio dirigenziale di livello generale presso gli Uffici di diretta collaborazione del Ministro e in un ufficio dirigenziale di livello generale presso l’Organismo indipendente di valutazione della performance».
Quindi, tralasciando gli Undici, che sono le Direzioni Generali, le danze iniziano con gli Uffici Periferici.)
«Elenco ricognitivo dei musei e dei parchi archeologici dotati di autonomia speciale»
Uffici Periferici:
1) la Galleria Borghese (dirigenziale di livello generale)
2) le Gallerie degli Uffizi (dirigenziale di livello generale)
3) la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma (dirigenziale di livello generale)
4) le Gallerie dell’Accademia di Venezia (dirigenziale di livello generale)
5) il Museo di Capodimonte (dirigenziale di livello generale)
6) il Museo Nazionale Romano (dirigenziale di livello generale)
7) il Parco Archeologico del Colosseo (dirigenziale di livello generale)
8) il Parco Archeologico di Pompei (dirigenziale di livello generale)
9) la Pinacoteca di Brera (dirigenziale di livello generale)
10) la Reggia di Caserta (dirigenziale di livello generale)
La Soprintendenza per il Colosseo e l’area archeologica centrale era un ufficio dirigenziale di livello generale periferico del Ministero, ma ora assume la denominazione di Soprintendenza speciale Archeologia, belle arti e paesaggio di Roma e non ha più la posizione generale, data al Parco Archeologico del Colosseo.
Uffici Periferici:
1) il Complesso monumentale della Pilotta (dirigenziale non generale)
2) la Galleria dell’Accademia di Firenze (dirigenziale non generale)
3) la Galleria Nazionale delle Marche (dirigenziale non generale)
4) la Galleria Nazionale dell’Umbria (dirigenziale non generale)
5) le Gallerie Estensi di Modena (dirigenziale non generale)
6) le Gallerie Nazionali d’arte antica di Roma (dirigenziale non generale)
7) i Musei reali di Torino (dirigenziale non generale)
8) il Museo delle Civiltà (dirigenziale non generale)
9) il Museo Archeologico Nazionale di Napoli (dirigenziale non generale)
10) il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria (dirigenziale non generale)
11) il Museo Archeologico Nazionale di Taranto (dirigenziale non generale)
12) il Museo Nazionale del Bargello (dirigenziale non generale)
13) il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia (dirigenziale non generale)
14) il Museo storico e il Parco del Castello di Miramare (dirigenziale non generale)
15) il Parco archeologico dell’Appia antica (dirigenziale non generale)
16) il Parco archeologico dei Campi Flegrei (dirigenziale non generale)
17) il Parco archeologico di Ercolano (dirigenziale non generale)
18) il Parco archeologico di Ostia antica (dirigenziale non generale)
19) il Parco archeologico di Paestum (dirigenziale non generale)
20) il Palazzo Ducale di Mantova (dirigenziale non generale)
21) il Palazzo Reale di Genova (dirigenziale non generale)
22) Villa Adriana e Villa d’Este (dirigenziale non generale)
Attenzione all’Istituto centrale per l’archeologia, ufficio di livello dirigenziale non generale
«Elenco di istituti e luoghi della cultura e altri immobili e/o complessi assegnati ai musei e ai parchi archeologici dotati di autonomia speciale»
1) Complesso monumentale della Pilotta:
Biblioteca palatina – Parma
Galleria Nazionale – Parma
Museo Archeologico Nazionale – Parma
Teatro Farnese – Parma
2) la Galleria Borghese
Galleria Borghese, Roma
3) le Gallerie degli Uffizi
Cappella Palatina (Palazzo Pitti) – Firenze
Gabinetto Disegni e Stampe – Firenze
Galleria d’Arte Moderna (Palazzo Pitti) – Firenze
Galleria degli Uffizi e Corridoio Vasariano – Firenze
Galleria del Costume (Palazzo Pitti) – Firenze
Galleria Palatina e Appartamenti monumentali di Palazzo Pitti – Firenze
Giardino di Boboli – Firenze
Museo degli Argenti (Palazzo Pitti) – Firenze
Museo delle Carrozze (Palazzo Pitti) – Firenze
Museo delle Porcellane (Palazzo Pitti) – Firenze
Palazzo Pitti – Firenze
4) la Galleria dell’Accademia di Firenze
Galleria dell’Accademia e Museo degli Strumenti Musicali – Firenze
5) le Gallerie dell’Accademia di Venezia
Gallerie dell’Accademia – Venezia
6) la Gallerie Estensi
Biblioteca Estense – Modena;
Galleria Estense – Modena;
Museo Lapidario Estense – Modena;
Palazzo Ducale – Sassuolo (Modena);
Pinacoteca Nazionale di Ferrara – Ferrara
7) le Gallerie Nazionali d’arte antica di Roma
Galleria Nazionale d’arte antica in Palazzo Barberini – Roma
8) la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma
Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea – Roma
9) la Galleria Nazionale delle Marche
Galleria Nazionale delle Marche – Urbino
10) la Galleria Nazionale dell’Umbria
Galleria Nazionale dell’Umbria – Perugia
11) il Museo Archeologico Nazionale di Napoli
Museo Archeologico Nazionale – Napoli
12) il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria
Museo Archeologico Nazionale – Reggio Calabria
13) il Museo Archeologico Nazionale di Taranto
Museo Archeologico Nazionale – Taranto
14) Museo delle Civiltà:
Museo Nazionale d’arte orientale «Giuseppe Tucci» – Roma
Museo Nazionale Preistorico e Etnografico «Luigi Pigorini» – Roma
Museo Nazionale delle arti e tradizioni popolari – Roma
Museo dell’Alto Medioevo – Roma
15) il Museo di Capodimonte
Museo di Capodimonte – Napoli
Parco di Capodimonte – Napoli
16) il Museo Nazionale del Bargello
Cappelle Medicee – Firenze
Chiesa e Museo di Orsanmichele – Firenze
Museo della Casa Fiorentina Antica – Palazzo Davanzati – Firenze
Museo di Casa Martelli – Firenze
Museo Nazionale del Bargello – Firenze
17) Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia:
Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia – Roma
18) Museo Nazionale Romano:
Crypta Balbi – Roma
Palazzo Altemps – Roma
Palazzo Massimo – Roma
Terme di Diocleziano – Roma
19) Museo storico e Parco del Castello di Miramare:
Museo storico del Castello di Miramare – Trieste
Parco del Castello di Miramare – Trieste
20) Parco archeologico dei Campi Flegrei:
Anfiteatro di Cuma – Bacoli (Napoli)
Anfiteatro di Liternum – Giugliano in Campania (Napoli)
Anfiteatro Flavio, Puteoli – Pozzuoli (Napoli)
Cento Camerelle, Bauli – Bacoli (Napoli)
Grotta della Dragonara, Misenum – Bacoli (Napoli)
Grotta di Cocceio – Pozzuoli (Napoli)
Ipogei del Fondo Caiazzo, settore della necropoli di Puteoli – Pozzuoli (Napoli)
Museo Archeologico dei Campi Flegrei nel Castello di Baia – Bacoli (Napoli)
Necropoli c.d. di San Vito, settore della necropoli di Puteoli -Pozzuoli (Napoli)
Necropoli di Cappella, Misenum – Monte di Procida (Napoli)
Necropoli di via Celle, settore della necropoli di Puteoli – Pozzuoli (Napoli)
Parco Archeologico delle Terme di Baia – Bacoli (Napoli)
Parco archeologico di Cuma – Pozzuoli (Napoli)
Parco archeologico di Liternum – Giugliano in Campania (Napoli)
Parco Archeologico Sommerso di Baia – Bacoli (Napoli)
Parco Monumentale di Baia – Bacoli (Napoli)
Piscina Mirabilis, Misenum – Bacoli (Napoli)
Sacello degli Augustali, Misenum – Bacoli (Napoli)
Stadio di Antonino Pio, Puteoli – Pozzuoli (Napoli)
Teatro romano, Misenum – Bacoli (Napoli)
Tempio c.d. di Diana, Baia – Bacoli (Napoli)
Tempio c.d. di Venere, Baia – Bacoli (Napoli)
Tempio c.d. di Apollo, lago d’Averno – Pozzuoli (Napoli)
Tempio c.d. di Serapide, Puteoli – Pozzuoli (Napoli)
Tomba c.d. di Agrippina, Bauli – Bacoli (Napoli)
21) Parco archeologico del Colosseo:
Anfiteatro Flavio (Colosseo) – Roma
Arco di Costantino – Roma
Domus Aurea – Roma
Foro romano e Palatino – Roma
Meta Sudans – Roma
22) Parco archeologico dell’Appia antica:
Acquedotti dell’Acqua Marcia, Acqua Claudia e Annio Novus – Roma
Acquedotto dei Quintilii – Roma
Antiquarium di Lucrezia Romana – Roma
Mausoleo di Cecilia Metella – Roma
Tombe della via Latina – Roma
Tratto demaniale della via Appia con annessi monumenti e mausolei – Roma
Villa dei Quintili – Santa Maria Nova – Roma
Villa dei Sette Bassi – Roma
Villa di Capo di Bove – Roma
23) Parco archeologico di Ercolano:
Area archeologica di Ercolano (Napoli)
24) Parco archeologico di Ostia Antica:
Aree archeologiche di Ostia Antica e Isola Sacra – Ostia (Roma)
Basilica di S. Ippolito e Antiquarium – Fiumicino (Roma)
Complesso degli antichi Porti di Claudio e Traiano – Fiumicino (Roma)
Iseo Portuense – Fiumicino (Roma)
Museo delle Navi – Fiumicino (Roma)
Necropoli della via Laurentina – Roma
Necropoli di Pianabella – Roma
Necropoli di Porto e Isola Sacra – Fiumicino (Roma)
Porti di Claudio e di Traiano – Roma
Saline di Ostia – Ostia (Roma)
Tor Boacciana – Ostia (Roma)
Ville Costiere – Ostia (Roma)
25) il Parco archeologico di Paestum
Area Archeologica di Paestum – Capaccio (Salerno)
Area Archeologica e Museo Narrante di Foce Sele – Capaccio (Salerno)
Museo Archeologico Nazionale di Paestum – Capaccio (Salerno)
la cinta muraria e l’edificio “Ex stabilimento Cirio”
26) Parco archeologico di Pompei:
Antiquarium di Boscoreale (Napoli)
Area archeologica di Villa Sora – Torre del Greco (Napoli)
Area archeologica di Pompei – Pompei (Napoli)
Castello di Lettere (Napoli)
Parco archeologico di Longola – Poggiomarino (Napoli)
Ex Real Polverificio borbonico – Scafati (Salerno)
Reggia del Quisisana – Castellammare di Stabia (Napoli)
Scavi archeologici di Oplontis – Torre Annunziata (Napoli)
Scavi archeologici di Stabiae – Castellamare di Stabia (Napoli)
Sito archeologico di Villa Regina – Boscoreale (Napoli)
27) il Palazzo Ducale di Mantova
Museo di Palazzo Ducale – Mantova
28) il Palazzo Reale di Genova
Galleria di Palazzo Reale – Genova
Galleria Nazionale di Palazzo Spinola – Genova
29) la Pinacoteca di Brera
Pinacoteca di Brera – Milano
Biblioteca Braidense – Milano
30) la Reggia di Caserta
Acquedotto Carolino – Caserta
Giardino all’Inglese – Caserta
Oasi di San Silvestro – Caserta
Palazzo Reale – Caserta
Parco del Palazzo Reale – Caserta
31) Villa Adriana e Villa D’Este:
Area archeologica di Villa Adriana -Tivoli (Roma)
Mausoleo dei Plauzi – Tivoli (Roma)
Mensa Ponderaria, con annesso Augusteum – Tivoli (Roma)
Santuario di Ercole vincitore – Tivoli (Roma)
Villa D’Este – Tivoli (Roma)
32) I Musei Reali di Torino
Armeria Reale – Torino
Biblioteca Reale – Torino
Galleria Sabauda – Torino
Museo Archeologico – Torino
Palazzo Reale – Torino
Spazio espositivo di Palazzo Chiablese – Torino

Parco Archeologico Autonomo – 2

Ci siamo quasi

Fase IV (Correva ancora l’anno 2016)

DECRETO 9 aprile 2016 «Disposizioni in materia di aree e parchi archeologici e istituti e luoghi della cultura di rilevante interesse nazionale». (16A04824) (GU n.149 del 28-6-2016)

Si divide in due parti:

Capo I riguarda le Soprintendenze speciali, ma è stato soppresso nel 2017, ergo lo ignoro.

Capo II i Parchi archeologici e altri luoghi e istituti della cultura di rilevante interesse nazionale

Preferisco iniziare dal Capo II, perché riordina gli elenchi dei Musei e Parchi. Ferma restando la distinzione in Gruppo A (Livello Generale) e Gruppo B (livello non Generale) perché all’allegato non interessava, era un mero elenco, si ottiene ora il seguente:

«Elenco di istituti e luoghi della cultura e altri immobili e/o complessi assegnati ai musei e ai parchi archeologici dotati di autonomia speciale».

Si deve andare al DM 23/12/2014 e correggerlo sulla base delle successive modifiche, cosa che abbiamo già fatto; si ottiene questo con nuova numerazione:
1) «Complesso monumentale della Pilotta:
Biblioteca palatina – Parma
Galleria Nazionale – Parma
Museo Archeologico Nazionale – Parma
Teatro Farnese – Parma»
2) la Galleria Borghese
Galleria Borghese, Roma
3) le Gallerie degli Uffizi
Cappella Palatina (Palazzo Pitti) – Firenze
Gabinetto Disegni e Stampe – Firenze
Galleria d’Arte Moderna (Palazzo Pitti) – Firenze
Galleria degli Uffizi e Corridoio Vasariano – Firenze
Galleria del Costume (Palazzo Pitti) – Firenze
Galleria Palatina e Appartamenti monumentali di Palazzo Pitti – Firenze
Giardino di Boboli – Firenze
Museo degli Argenti (Palazzo Pitti) – Firenze
Museo delle Carrozze (Palazzo Pitti) – Firenze
Museo delle Porcellane (Palazzo Pitti) – Firenze
Palazzo Pitti – Firenze
4) la Galleria dell’Accademia di Firenze
Galleria dell’Accademia e Museo degli Strumenti Musicali – Firenze
5) le Gallerie dell’Accademia di Venezia
Gallerie dell’Accademia – Venezia
6) la Gallerie Estensi
Biblioteca Estense – Modena;
Galleria Estense – Modena;
Museo Lapidario Estense – Modena;
Palazzo Ducale – Sassuolo (Modena);
Pinacoteca Nazionale di Ferrara – Ferrara
7) le Gallerie Nazionali d’arte antica di Roma
Galleria Nazionale d’arte antica in Palazzo Barberini – Roma
8) la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma
Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea – Roma
9) la Galleria Nazionale delle Marche
Galleria Nazionale delle Marche – Urbino
10) la Galleria Nazionale dell’Umbria
Galleria Nazionale dell’Umbria – Perugia
11) il Museo Archeologico Nazionale di Napoli
Museo Archeologico Nazionale – Napoli
12) il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria
Museo Archeologico Nazionale – Reggio Calabria
13) il Museo Archeologico Nazionale di Taranto
Museo Archeologico Nazionale – Taranto
14) Museo delle Civilta:
Museo Nazionale d’arte orientale «Giuseppe Tucci» – Roma
Museo Nazionale Preistorico e Etnografico «Luigi Pigorini» –
Roma
Museo Nazionale delle arti e tradizioni popolari – Roma
Museo dell’Alto Medioevo – Roma
15) il Museo di Capodimonte
Museo di Capodimonte – Napoli
Parco di Capodimonte – Napoli
16) il Museo Nazionale del Bargello
Cappelle Medicee – Firenze
Chiesa e Museo di Orsanmichele – Firenze
Museo della Casa Fiorentina Antica – Palazzo Davanzati – Firenze
Museo di Casa Martelli – Firenze
Museo Nazionale del Bargello – Firenze
17) Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia:
Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia – Roma
18) Museo Nazionale Romano:
Crypta Balbi – Roma
Palazzo Altemps – Roma
Palazzo Massimo – Roma
Terme di Diocleziano – Roma
19) Museo storico e Parco del Castello di Miramare:
Museo storico del Castello di Miramare – Trieste
Parco del Castello di Miramare – Trieste
20) Parco archeologico dei Campi Flegrei:
Anfiteatro di Cuma – Bacoli (Napoli)
Anfiteatro di Liternum – Giugliano in Campania (Napoli)
Anfiteatro Flavio, Puteoli – Pozzuoli (Napoli)
Cento Camerelle, Bauli – Bacoli (Napoli)
Grotta della Dragonara, Misenum – Bacoli (Napoli)
Grotta di Cocceio – Pozzuoli (Napoli)
Ipogei del Fondo Caiazzo, settore della necropoli di Puteoli – Pozzuoli (Napoli)
Museo Archeologico dei Campi Flegrei nel Castello di Baia – Bacoli (Napoli)
Necropoli c.d. di San Vito, settore della necropoli di Puteoli -Pozzuoli (Napoli)
Necropoli di Cappella, Misenum – Monte di Procida (Napoli)
Necropoli di via Celle, settore della necropoli di Puteoli – Pozzuoli (Napoli)
Parco Archeologico delle Terme di Baia – Bacoli (Napoli)
Parco archeologico di Cuma – Pozzuoli (Napoli)
Parco archeologico di Liternum – Giugliano in Campania (Napoli)
Parco Archeologico Sommerso di Baia – Bacoli (Napoli)
Parco Monumentale di Baia – Bacoli (Napoli)
Piscina Mirabilis, Misenum – Bacoli (Napoli)
Sacello degli Augustali, Misenum – Bacoli (Napoli)
Stadio di Antonino Pio, Puteoli – Pozzuoli (Napoli)
Teatro romano, Misenum – Bacoli (Napoli)
Tempio c.d. di Diana, Baia – Bacoli (Napoli)
Tempio c.d. di Venere, Baia – Bacoli (Napoli)
Tempio c.d. di Apollo, lago d’Averno – Pozzuoli (Napoli)
Tempio c.d. di Serapide, Puteoli – Pozzuoli (Napoli)
Tomba c.d. di Agrippina, Bauli – Bacoli (Napoli)
21) Parco archeologico dell’Appia antica:
Acquedotti dell’Acqua Marcia, Acqua Claudia e Annio Novus – Roma
Acquedotto dei Quintilii – Roma
Antiquarium di Lucrezia Romana – Roma
Mausoleo di Cecilia Metella – Roma
Tombe della via Latina – Roma
Tratto demaniale della via Appia con annessi monumenti e mausolei – Roma
Villa dei Quintili – Santa Maria Nova – Roma
Villa dei Sette Bassi – Roma
Villa di Capo di Bove – Roma
22) Parco archeologico di Ercolano:
Area archeologica di Ercolano (Napoli)
23) Parco archeologico di Ostia Antica:
Aree archeologiche di Ostia Antica e Isola Sacra – Ostia (Roma)
Basilica di S. Ippolito e Antiquarium – Fiumicino (Roma)
Complesso degli antichi Porti di Claudio e Traiano – Fiumicino (Roma)
Iseo Portuense – Fiumicino (Roma)
Museo delle Navi – Fiumicino (Roma)
Necropoli della via Laurentina – Roma
Necropoli di Pianabella – Roma
Necropoli di Porto e Isola Sacra – Fiumicino (Roma)
Porti di Claudio e di Traiano – Roma
Saline di Ostia – Ostia (Roma)
Tor Boacciana – Ostia (Roma)
Ville Costiere – Ostia (Roma)
24) il Parco archeologico di Paestum
Area Archeologica di Paestum – Capaccio (Salerno)
Area Archeologica e Museo Narrante di Foce Sele – Capaccio (Salerno)
Museo Archeologico Nazionale di Paestum – Capaccio (Salerno)
la cinta muraria e l’edificio “Ex stabilimento Cirio”
25) il Palazzo Ducale di Mantova
Museo di Palazzo Ducale – Mantova
26) il Palazzo Reale di Genova
Galleria di Palazzo Reale – Genova
Galleria Nazionale di Palazzo Spinola – Genova
27) la Pinacoteca di Brera
Pinacoteca di Brera – Milano
Biblioteca Braidense – Milano
28) la Reggia di Caserta
Acquedotto Carolino – Caserta
Giardino all’Inglese – Caserta
Oasi di San Silvestro – Caserta
Palazzo Reale – Caserta
Parco del Palazzo Reale – Caserta
29) Villa Adriana e Villa D’Este:
Area archeologica di Villa Adriana -Tivoli (Roma)
Mausoleo dei Plauzi – Tivoli (Roma)
Mensa Ponderaria, con annesso Augusteum – Tivoli (Roma)
Santuario di Ercole vincitore – Tivoli (Roma)
Villa D’Este – Tivoli (Roma)»;
30) I Musei Reali di Torino
Armeria Reale – Torino
Biblioteca Reale – Torino
Galleria Sabauda – Torino
Museo Archeologico – Torino
Palazzo Reale – Torino
Spazio espositivo di Palazzo Chiablese – Torino

Il secondo elenco modificato risolve i dubbi espressi nel post precedente, sul Gruppo A1 e il B1, che conferma quanto supposto. Infatti abbiamo il seguente elenco «Elenco ricognitivo dei musei e dei parchi archeologici dotati di autonomia speciale».

Gruppo A (generale):
1) la Galleria Borghese
2) le Gallerie degli Uffizi
3) la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma
4) le Gallerie dell’Accademia di Venezia
5) il Museo di Capodimonte
6) il Museo Nazionale Romano !!!
7) la Pinacoteca di Brera
8) la Reggia di Caserta
Gruppo B (non generale):
1) il Complesso monumentale della Pilotta
2) la Galleria dell’Accademia di Firenze
3) la Galleria Nazionale delle Marche
4) la Galleria Nazionale dell’Umbria
5) le Gallerie Estensi di Modena
6) le Gallerie Nazionali d’arte antica di Roma
7) i Musei reali di Torino
8) il Museo delle Civiltà
9) il Museo Archeologico Nazionale di Napoli
10) il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria
11) il Museo Archeologico Nazionale di Taranto
12) il Museo Nazionale del Bargello
13) il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia
14) il Museo storico e il Parco del Castello di Miramare

15) il Parco archeologico dei Campi Flegrei
16) il Parco archeologico dell’Appia antica
17) il Parco archeologico di Ercolano
18) il Parco archeologico di Ostia antica
19) il Parco archeologico di Paestum
20) il Palazzo Ducale di Mantova
21) il Palazzo Reale di Genova
22) Villa Adriana e Villa d’Este
Nasce infine l’Istituto Centrale per L’Archeologia, del DM 13/05/2016.
Nessuno sa cosa faccia.
Non appena recupero le forze proverò ad integrare l’elenco dei Poli Museali, ora voglio passare alla
FASE V- 2017
Vi ricordate il Capo I?
Riguardava Roma e Pompei, che sono state sottoposte a nuovo rinfresco con il DECRETO 12 gennaio 2017 «Adeguamento delle soprintendenze speciali agli standard internazionali in materia di musei e luoghi della cultura, ai sensi dell’articolo 1, comma 432, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, e dell’articolo 1, comma 327, della legge 28 dicembre 2015, n. 208». (17A01717) (GU n.58 del 10-3-2017)
Nasce la: Soprintendenza speciale archeologia, belle arti e paesaggio di Roma
Sorgono due nuovi Parchi Archeologici:
1 «Parco archeologico del Colosseo:
Anfiteatro Flavio (Colosseo) – Roma
Arco di Costantino – Roma
Domus Aurea – Roma
Foro romano e Palatino – Roma
Meta Sudans – Roma».
2 «Parco archeologico di Pompei:
Antiquarium di Boscoreale (Napoli)
Area archeologica di Villa Sora – Torre del Greco (Napoli)
Area archeologica di Pompei – Pompei (Napoli)
Castello di Lettere (Napoli)
Parco archeologico di Longola – Poggiomarino (Napoli)
Ex Real Polverificio borbonico – Scafati (Salerno)
Reggia del Quisisana – Castellammare di Stabia (Napoli)
Scavi archeologici di Oplontis – Torre Annunziata (Napoli)
Scavi archeologici di Stabiae – Castellamare di Stabia (Napoli)
Sito archeologico di Villa Regina – Boscoreale (Napoli)
Il Museo Nazionale Romano  ed il Parco Archeologico del Colosseo si definiscono «quali uffici di livello dirigenziale periferici». Leggete il post successivo, per favore.

Parco Archeologico “Autonomo” – 1

FASE I (correva l’anno 2014). L’avventura parte da un primo documento, il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 29 agosto 2014, n. 171: «Regolamento di organizzazione del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, degli uffici della diretta collaborazione del Ministro e dell’Organismo indipendente di valutazione della performance, a norma dell’articolo 16, comma 4, del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89».

Il DPCM proclamava all’art 1, co.: «Il Ministero si articola in dodici uffici dirigenziali di livello generale centrali e nove uffici dirigenziali di livello generale periferici, coordinati da un Segretario generale, nonché in un ufficio dirigenziale di livello generale presso gli Uffici di diretta collaborazione del Ministro e in un ufficio dirigenziale di livello generale presso l’Organismo indipendente di valutazione della performance». Al co.2 si specificava: «Sono uffici dirigenziali di livello generale periferici del Ministero i nove istituti dotati di autonomia di cui all’articolo 30, comma 2, lettera a), e comma 3, lettera a)».

Cioè (chiamiamolo gruppo A):

2. Sono istituti dotati di autonomia speciale:
a) quali uffici di livello dirigenziale generale:
1) la Soprintendenza speciale per il Colosseo, il Museo Nazionale Romano e l’area archeologica di Roma;
2) la Soprintendenza speciale per Pompei, Ercolano e Stabia, nei termini di cui all’articolo 41, comma 2;

3. Sono altresì dotati di autonomia speciale i seguenti istituti e musei di rilevante interesse nazionale:
a) quali uffici di livello dirigenziale generale:
1) la Galleria Borghese;
2) la Galleria degli Uffizi;
3) la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma;
4) le Gallerie dell’Accademia di Venezia;
5) il Museo di Capodimonte;
6) la Pinacoteca di Brera;
7) la Reggia di Caserta;

Accanto a questa lista andavano ricordati i seguenti istituti centrali:

Al comma 1. Sono istituti centrali:
a) l’Istituto centrale per il catalogo e la documentazione;
b) l’Istituto centrale per il catalogo unico delle biblioteche italiane;
c) l’Opificio delle pietre dure;
d) l’Istituto centrale per la demoetnoantropologia;
e) l’Istituto centrale per il restauro e la conservazione del patrimonio archivistico e librario;
f) l’Istituto centrale per gli archivi;
g) l’Istituto centrale per i beni sonori e audiovisivi;
h) l’Istituto centrale per la grafica, che subentra all’Istituto nazionale per la grafica.

Al Comma 2 lettera b) – (chiamiamolo gruppo B)

b) quali uffici di livello dirigenziale non generale:
1) l’Istituto superiore per la conservazione e il restauro;
2) la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma;
3) la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze;
4) l’Archivio Centrale dello Stato;
5) il Centro per il libro e la lettura.

Al comma 3, lettera b):

b) quali uffici di livello dirigenziale non generale:

1) la Galleria dell’Accademia di Firenze;
2) la Galleria Estense di Modena;
3) la Galleria Nazionale d’arte antica di Roma;
4) il Museo Nazionale del Bargello;
5) il Museo Archeologico Nazionale di Napoli;
6) il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria;
7) il Museo Archeologico Nazionale di Taranto;
8) Paestum;
9) il Palazzo Ducale di Mantova;
10) il Palazzo Reale di Genova;
11) il Polo Reale di Torino.

Notare come si considerò Paestum, unico ed irripetibile, non parco, non museo. Un nome una sostanza. In poche parole, il DPCM organizzò tre gruppi di istituti autonomi speciali:

I fuoriclasse: Istituti centrali

Gli uffici di livello dirigenziale generaleGruppo A

1) la Soprintendenza speciale per il Colosseo, il Museo Nazionale Romano e l’area archeologica di Roma;
2) la Soprintendenza speciale per Pompei, Ercolano e Stabia, nei termini di cui all’articolo 41, comma 2;

3) musei di rilevante interesse nazionale:
1) la Galleria Borghese;
2) la Galleria degli Uffizi;
3) la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma;
4) le Gallerie dell’Accademia di Venezia;
5) il Museo di Capodimonte;
6) la Pinacoteca di Brera;
7) la Reggia di Caserta;

Gli uffici di livello dirigenziale non generale – Gruppo B:

1) l’Istituto superiore per la conservazione e il restauro;
2) la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma;
3) la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze;
4) l’Archivio Centrale dello Stato;
5) il Centro per il libro e la lettura.

1) la Galleria dell’Accademia di Firenze;
2) la Galleria Estense di Modena;
3) la Galleria Nazionale d’arte antica di Roma;
4) il Museo Nazionale del Bargello;
5) il Museo Archeologico Nazionale di Napoli;
6) il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria;
7) il Museo Archeologico Nazionale di Taranto;
8) Paestum;
9) il Palazzo Ducale di Mantova;
10) il Palazzo Reale di Genova;
11) il Polo Reale di Torino.

 

FASE II (correva sempre l’anno 2014). Si diramò un Decreto Ministeriale (Organizzazione e funzionamento dei musei statali DM 23 dicembre 2014) e si realizzò una prima ricognizione dei Musei dotati di autonomia speciale di livello dirigenziale generale (A) e non generale (B).

Il gruppo A ne uscì indenne:

1) la Galleria Borghese
2) le Gallerie degli Uffizi
3) la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma
4) le Gallerie dell’Accademia di Venezia
5) il Museo di Capodimonte
6) la Pinacoteca di Brera
7) la Reggia di Caserta
Il Gruppo B (sezione Musei etc) aumentò in numero:
1) la Galleria dell’Accademia di Firenze
2) la Galleria Estense di Modena
3) le Gallerie Nazionali d’arte antica di Roma
4) la Galleria Nazionale delle Marche
5) la Galleria Nazionale dell’Umbria
6) il Museo Nazionale del Bargello
7) il Museo Archeologico Nazionale di Napoli
8) il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria
9) il Museo Archeologico Nazionale di Taranto
10) il Parco archeologico di Paestum
11) il Palazzo Ducale di Mantova
12) il Palazzo Reale di Genova
13) il Polo Reale di Torino
Notare anche la specifica riguardo a Paestum. La causa fu la legge 29 luglio 2014, n. 106 -Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83, recante disposizioni urgenti per la tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo. (14G00121) (GU n.175 del 30-7-2014) Vigente al: 31-7-2014.
Ci siamo? Il decreto è fondamentale perché assegnava gli immobili ai Poli museali e ai musei. Se si vuole sapere quali fossero i Poli Museali Regionali si può leggere il DM 27 novembre 2014 che li elenca: fanno tutti capo alla Direzione Generale Musei (possiamo restare ancora nella Fase II) – Poli museali regionali (art. 34 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 29 agosto 2014, n. 171):
1. Polo museale del Piemonte, con sede a Torino
2. Polo museale della Lombardia, con sede a Milano
3. Polo museale del Veneto, con sede a Venezia
4. Polo museale del Friuli Venezia Giulia, con sede a Trieste
5. Polo museale della Liguria
6. Polo museale dell’Emilia Romagna, con sede a Bologna
7. Polo museale della Toscana, con sede a Firenze
8. Polo museale dell’Umbria
9. Polo museale delle Marche
10. Polo museale del Lazio, con sede a Roma
11. Polo museale dell’Abruzzo, con sede a Chieti
12. Polo museale del Molise, con sede a Campobasso
13. Polo museale della Campania, con sede a Napoli
14. Polo museale della Puglia, con sede a Bari
15. Polo museale della Basilicata, con sede a Matera
16. Polo museale della Calabria, con sede a Cosenza
17. Polo museale della Sardegna, con sede a Cagliari
Una curiosità per quanto riguarda gli Istituti centrali e gli Istituti dotati di Autonomia Speciale (non Musei Parchi etc):
alla Direzione Generale Educazione e ricerca erano assegnati i seguenti
1. Istituto centrale per il catalogo e la documentazione
2. Opificio delle pietre dure
3. Istituto centrale per il restauro e la conservazione del patrimonio archivistico e librario
come pure l’Istituto dotato di autonomia speciale
1. Istituto superiore per la conservazione ed il restauro.
Alla Direzione generale Archeologia ovviamente l’Istituto dotato di Autonomia Speciale di Pompei, Ercolano e Stabia; quella Speciale di Roma era dispersa.
Alla Direzione Generale Belle Arti e Paesaggio erano assegnati:
Soprintendenza unica Archeologia, belle arti e paesaggio per la città dell’Aquila, istituita, fino al 31 dicembre 2019, ai sensi dell’art. 54, comma 2 -bis , del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300
1. Istituto centrale per la demoetnoantropologia, con sede a Roma
2. Istituto centrale per la grafica, con sede a Roma
Alla Direzione Centrale Archivi 
1. Istituto centrale per gli archivi
1. Archivio centrale dello Stato (Istituto dotato di autonomia speciale)
Alla Direzione Generale Biblioteche:
1. Istituto centrale per il catalogo unico delle biblioteche italiane e per le informazioni bibliografiche
2. Istituto centrale per i beni sonori ed audiovisivi
e gli Istituti dotati di autonomia speciale
1. Biblioteca nazionale centrale di Roma
2. Biblioteca nazionale centrale di Firenze
3. Centro per il libro e la lettura
FASE II bis (correva stavolta l’anno 2015).
Bis nel senso che siccome era trascorso un anno senza cambiamenti, era giusto emanare un “decretino” tanto per no perdere la mano. Ergo il 14 ottobre 2015 si emana il Modifiche al decreto 23 dicembre 2014, recante «Organizzazione e funzionamento dei musei statali». (15A09418) (GU Serie Generale n.295 del 19-12-2015):
1 – le parole “Galleria Estense di Modena” sono sostituite dalle seguenti: “Gallerie Estensi” che ricevono Biblioteca Estense – Modena; Galleria Estense – Modena; Museo Lapidario Estense – Modena;  Palazzo Ducale – Sassuolo (Modena); Pinacoteca Nazionale di Ferrara – Ferrara;
2 – al Parco archeologico di Paestum furono assegnati la cinta muraria e l’edificio “Ex stabilimento Cirio””;
3 – al Palazzo Reale di Genova, il seguente istituto: “Galleria Nazionale di Palazzo Spinola – Genova”.
FASE III – Gennaio 2016
Si riaprono i giochi. La fase prevede:
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1 – DECRETO 23 gennaio 2016. Modifiche al decreto 23 dicembre 2014, recante «Organizzazione e funzionamento dei musei statali». (16A01944)  (GU n.59 del 11-3-2016)
2 – DECRETO 23 gennaio 2016. Riorganizzazione del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo ai sensi dell’articolo 1, comma 327, della legge 28 dicembre 2015, n. 208. Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2016) (16A01961) (GU n.59 del 11-3-2016)
Ergo ho suddiviso la cosa in Fase IIIA e Fase III B
Fase IIIA = Musei Statali.
Ai fini della catalogazione e del deposito, non va trascurato il seguente appunto relativo all’art. 16 del 23/12/2016, dopo il comma 2, è aggiunto il seguente: «2 -bis . L’assegnazione di istituti e luoghi della cultura disposta ai sensi del presente decreto comprende, con riferimento ai beni demaniali già nella disponibilità del Ministero, l’intero immobile e/o complesso, ivi incluse le relative pertinenze, in cui è situato l’istituto o il luogo assegnato ai musei dotati di autonomia speciale o ai poli museali regionali. L’assegnazione include altresì il trasferimento di uffici, archivi, biblioteche, laboratori, spazi espositivi e depositi dei relativi musei e luoghi della cultura. Con riguardo ai musei, alle aree e ai parchi archeologici, la consegna dei reperti presenti nei depositi e non ancora inventariati e catalogati può essere differita a non oltre il 31 dicembre 2017, al fine di completare l’inventariazione e la catalogazione; decorso tale termine, i beni sono trasferiti ai musei dotati di autonomia speciale o ai poli museali regionali e la relativa attività di inventariazione e catalogazione è svolta da detti istituti in cooperazione con le soprintendenze competenti.»
Si cambiano alcuni nomi dei Musei che diventano (ho posto le aggiunte in grassetto rispetto all’elenco del Dicembre 2014) in totale così:
Gruppo A:
1) la Galleria Borghese
Galleria Borghese, Roma
2) le Gallerie degli Uffizi
Cappella Palatina (Palazzo Pitti) – Firenze
Gabinetto Disegni e Stampe – Firenze
Galleria d’Arte Moderna (Palazzo Pitti) – Firenze
Galleria degli Uffizi e Corridoio Vasariano – Firenze
Galleria del Costume (Palazzo Pitti) – Firenze
Galleria Palatina e Appartamenti monumentali di Palazzo Pitti – Firenze
Giardino di Boboli – Firenze
Museo degli Argenti (Palazzo Pitti) – Firenze
Museo delle Carrozze (Palazzo Pitti) – Firenze
Museo delle Porcellane (Palazzo Pitti) – Firenze
«Palazzo Pitti – Firenze»
3) la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma
Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea – Roma
4) le Gallerie dell’Accademia di Venezia
Gallerie dell’Accademia – Venezia
5) il Museo di Capodimonte
Museo di Capodimonte – Napoli
Parco di Capodimonte – Napoli
6) la Pinacoteca di Brera
Pinacoteca di Brera – Milano
Biblioteca Braidense – Milano
7) la Reggia di Caserta
Acquedotto Carolino – Caserta
Giardino all’Inglese – Caserta
Oasi di San Silvestro – Caserta
Palazzo Reale – Caserta
Parco del Palazzo Reale – Caserta
Gruppo B:
1) la Galleria dell’Accademia di Firenze
Galleria dell’Accademia e Museo degli Strumenti Musicali – Firenze
2) la Gallerie Estensi (nome modificato alla fine del 2015)
Biblioteca Estense – Modena;
Galleria Estense – Modena;
Museo Lapidario Estense – Modena;
Palazzo Ducale – Sassuolo (Modena);
Pinacoteca Nazionale di Ferrara – Ferrara; aggiunto a fine 2015, vedi supra.
3) le Gallerie Nazionali d’arte antica di Roma
Galleria Nazionale d’arte antica in Palazzo Barberini – Roma
4) la Galleria Nazionale delle Marche
Galleria Nazionale delle Marche – Urbino
5) la Galleria Nazionale dell’Umbria
Galleria Nazionale dell’Umbria – Perugia
6) il Museo Nazionale del Bargello
Cappelle Medicee – Firenze
Chiesa e Museo di Orsanmichele – Firenze
Museo della Casa Fiorentina Antica – Palazzo Davanzati – Firenze
Museo di Casa Martelli – Firenze
Museo Nazionale del Bargello – Firenze
7) il Museo Archeologico Nazionale di Napoli
Museo Archeologico Nazionale – Napoli
8) il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria
Museo Archeologico Nazionale – Reggio Calabria
9) il Museo Archeologico Nazionale di Taranto
Museo Archeologico Nazionale – Taranto
10) il Parco archeologico di Paestum
Area Archeologica di Paestum – Capaccio (Salerno)
Area Archeologica e Museo Narrante di Foce Sele – Capaccio (Salerno)
Museo Archeologico Nazionale di Paestum – Capaccio (Salerno)
la cinta muraria e l’edificio “Ex stabilimento Cirio” a fine 2015
11) il Palazzo Ducale di Mantova
Museo di Palazzo Ducale – Mantova
12) il Palazzo Reale di Genova
Galleria di Palazzo Reale – Genova
“Galleria Nazionale di Palazzo Spinola – Genova” a fine 2015
13) I Musei Reali di Torino (nuova denominazione – ex “Polo Reale”)
Armeria Reale – Torino
Biblioteca Reale – Torino
Galleria Sabauda – Torino
Museo Archeologico – Torino
Palazzo Reale – Torino
Spazio espositivo di Palazzo Chiablese – Torino
Che cosa abbiano ora in dotazione i Poli Museali ve lo leggete da soli, adesso, che sono morta.
Fase IIIB = Parchi e varia
Ferma restando la fase IIIA,si sono accorpate due precedenti Direzioni generali in
Direzione generale Archeologia, belle arti e paesaggio
Che ovviamente ora possiede le Soprintendenze Archeologia, belle arti e paesaggio
Contestualmente, si sono istituiti
Parchi archeologici e musei di rilevante interesse nazionale
quale ufficio di livello dirigenziale generale periferico, ai sensi dell’art. 1, comma 327, della legge 28 dicembre 2015, n. 208:
1) il Museo Nazionale Romano; che perciò rientrerebbe nel Gruppo A, salvo che gli altri non sono qualificati espressamente come periferici, quindi lo inseriamo in un gruppo nuovo che definiamo Gruppo A1
quali uffici di livello dirigenziale non generale periferici, che per quanto detto sopra con l’aggiunta del periferico definiamo come Gruppo  B1
1) il Complesso monumentale della Pilotta;
2) il Museo delle Civiltà, con sede a Roma Eur;
3) il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia;
4) il Museo storico e il Parco del Castello di Miramare;
5) il Parco archeologico dei Campi Flegrei;
6) il Parco archeologico dell’Appia antica;
7) il Parco archeologico di Ercolano;
8) il Parco archeologico di Ostia antica;
9) Villa Adriana e Villa D’Este.
Si sono perciò individuati 1 parco di livello dirigenziale non generale + 4 parchi di rilevante interesse nazionale, che sono:

1- il Parco archeologico di Paestum

(Gruppo B)

2 – il Parco archeologico dei Campi Flegrei; 3- il Parco archeologico dell’Appia antica; 4 – il Parco archeologico di Ercolano; 5 – il Parco archeologico di Ostia antica

(Tutti Gruppo B1)

I confini dei Parchi sono stabiliti nel DM 9 Aprile 2016, n. 198 (FASE IV – 2016). Avendo lo stesso DM apportato integrazione agli elenchi pubblicati, si rende necessario un post riepilogativo, che includerà però anche la FASE V – 2017

Nel frattempo occorre constatare che nella FASE IIIB l’Opificio delle Pietre Dure è stato retrocesso ad Istituto dotato di autonomia speciale, come da nuovo prospetto che sintetizzo anche con il numero delle soprintendenze:

Direzione Generale Educazione e ricerca erano assegnati i seguenti
1. Istituto centrale per il catalogo e la documentazione
2. Istituto centrale per il restauro e la conservazione del patrimonio archivistico e librario
Istituti autonomia speciale
1. Istituto superiore per la conservazione ed il restauro.
2. Opificio delle pietre dure
3. Istituto centrale per la grafica, con sede a Roma (prima alle Belle Arti)
Alla Direzione generale ArcheologiaBelle Arti e Paesaggiopassa la Soprintendenza unica Archeologia, belle arti e paesaggio per la città dell’Aquila, istituita, fino al 31 dicembre 2019, ai sensi dell’art. 54, comma 2 -bis , del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, che fa mucchio con le altre 39 dico 39 soprintendenze
Non trovo più negli elenchi il n. 1. Istituto centrale per la demoetnoantropologia, con sede a Roma, ma lo si rinviene nella descrizione del Servizio VI Tutela del patrimonio demoetnoantropologico e immateriale
Alla Direzione Generale Musei tutti gli Istituti dotati di autonomia speciale dei Gruppi B e B1:
1. il Complesso monumentale della Pilotta
2. la Galleria dell’Accademia di Firenze
3. le Gallerie Estensi
4. le Gallerie Nazionali d’arte antica di Roma
5. la Galleria Nazionale delle Marche
6. la Galleria Nazionale dell’Umbria
7. il Museo Nazionale del Bargello
8. il Museo Archeologico Nazionale di Napoli
9. il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria
10. il Museo Archeologico Nazionale di Taranto
11. il Museo delle Civiltà, con sede a Roma Eur*
12. il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia*
13. il Museo storico e il Parco del Castello di Miramare*
14. il Parco archeologico di Paestum
15. il Palazzo Ducale di Mantova
16. il Palazzo Reale di Genova
17. i Musei Reali di Torino
18. il Parco archeologico dei Campi Flegrei*
19. il Parco archeologico dell’Appia antica*
20. il Parco archeologico di Ercolano*
21. il Parco archeologico di Ostia Antica*
22. Villa Adriana e Villa D’Este
I 17 Poli Museali con le differenti assegnazioni interne, talvolta:
1. Polo museale del Piemonte, con sede a Torino
2. Polo museale della Lombardia, con sede a Milano
3. Polo museale del Veneto, con sede a Venezia
4. Polo museale del Friuli Venezia Giulia, con sede a Trieste
5. Polo museale della Liguria*
6. Polo museale dell’Emilia Romagna, con sede a Bologna
7. Polo museale della Toscana, con sede a Firenze
8. Polo museale dell’Umbria*
9. Polo museale delle Marche*
10. Polo museale del Lazio, con sede a Roma
11. Polo museale dell’Abruzzo, con sede a L’Aquila
12. Polo museale del Molise, con sede a Campobasso
13. Polo museale della Campania, con sede a Napoli
14. Polo museale della Puglia, con sede a Bari
15. Polo museale della Basilicata, con sede a Matera
16. Polo museale della Calabria, con sede a Cosenza
17. Polo museale della Sardegna, con sede a Cagliari
Alla Direzione Centrale Archivi risultano assegnati
1. Istituto centrale per gli archivi
2. Archivio centrale dello Stato (Istituto dotato di autonomia speciale)
3. 15 Soprintendenze archivistiche e bibliografiche e 8 archivi di Stato (Bologna, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Roma, Torino, Venezia )
Alla Direzione Generale Biblioteche:
1. Istituto centrale per il catalogo unico delle biblioteche italiane e per le informazioni bibliografiche
2. Istituto centrale per i beni sonori ed audiovisivi
e gli Istituti dotati di autonomia speciale
1. Biblioteca nazionale centrale di Roma
2. Biblioteca nazionale centrale di Firenze
3. Centro per il libro e la lettura
Vengono poi specificate le Biblioteche:
1. Biblioteca Universitaria di Genova
2. Biblioteca Nazionale “Vittorio Emanuele II” di Napoli
3. Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino
4. Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia
FASE IV – 2016
La leggerete in un altro POST, e spero che sia l’ultimo sull’argomento…..

Le “Zone di interesse archeologico” – 2. Il Parco Archeologico

Stavamo di fronte ad un incrocio: prendiamo per Via Archeologia Preventiva oppure ci inoltriamo nel Parco Archeologico? Ho preso il sentiero attraverso il Parco, solo per il momento.

Essendo partiti dai Monumenti Naturali Regionali, abbiamo già valutato la presenza di numerose aree naturali sotto tutela, che per il Codice dei Beni Culturali ricadono nell’articolo 142 (Aree tutelate per legge), quello che incorpora gli elenchi della Legge Galasso.

Con il Parco archeologico, però, dobbiamo stare sul chi vive perché non tutti i Parchi  possono ricadere solo nell’ambito dell’articolo 142. Esiste di fatto un altro articolo del codice, il n. 136 (Immobili ed aree di notevole interesse pubblico), che dichiara alcune aree di “notevole interesse pubblico”:

  1. Sono soggetti alle disposizioni di questo Titolo per il loro notevole interesse pubblico:
    a) le cose immobili che hanno cospicui caratteri di bellezza naturale, singolarità geologica o memoria storica, ivi compresi gli alberi monumentali;
    b) le ville, i giardini e i parchi, non tutelati dalle disposizioni della Parte seconda del presente codice, che si distinguono per la loro non comune bellezza;
    c) i complessi di cose immobili che compongono un caratteristico aspetto avente valore estetico e tradizionale, inclusi i centri ed i nuclei storici;
    d) le bellezze panoramiche [considerate come quadri] e così pure quei punti di vista o di belvedere, accessibili al pubblico, dai quali si goda lo spettacolo di quelle bellezze.

Parrebbero ripetersi ma non è così. L’articolo 136 riprende paro paro, con l’aggiunta specifica degli alberi monumentali, l’articolo 1 della legge 29 giugno 1939, n. 1497, «Protezione delle bellezze naturali». (G.U. 14 ottobre 1939, n. 241).

Sempre di tutela attraverso leggi stiamo trattando, è ovvio, ma si può constatare che mentre la Legge Galasso 431/1985 sembra focalizzare sulle aree quali restituzioni naturali, ordinate in gruppi morfologicamente distinti, il focus della legge 1497 punta alla visione estetica del patrimonio paesaggistico, inserendo precisi riferimenti a manufatti inseriti nei contesti paesaggistici, oppure alberi ed anche centri storici che richiamano fortemente l’azione dell’uomo o una particolare azione della natura nel creare un composto esteticamente da salvaguardare, di cui l’uomo possa godere.

Quando poi chiarisce: “le ville, i giardini e i parchi, non tutelati dalle disposizioni della Parte seconda del presente codice, che si distinguono per la loro non comune bellezza”, ecco che i parchi in questione risultano un’aggiunta a quelle aree che già la Regione e la Soprintendenza abbiamo visto possono individuare (interesse archeologico).

A questo punto occorrerà accertare l’idea che sulla stessa area possano ricorrere più di una possibilità di tutela. Prima di cadere in preda al panico, è bene leggere l’allegato al D.M. 18.04.2012: “Linee guida per la costituzione e la valorizzazione dei parchi archeologici”. Da una parte il Parco si presenta chiaramente con un intento di tutela e di valorizzazione dell’oggetto archeologico, diciamo così, e quindi del muro, di una terma romana, della strada basolata, visto che nel testo si richiama espressamente l’articolo 136 di cui prima:

«L’art. 2 del Codice, definisce che il Patrimonio culturale è costituito dai beni culturali e dai beni paesaggistici, ed al comma 2 dello stesso articolo si riconoscono quali beni paesaggistici, gli immobili e le aree costituenti espressione dei valori storici, culturali, naturali, morfologici ed estetici del territorio. Tra le aree di notevole interesse pubblico quale bene paesaggistico, l’art. 136 individua le cose immobili che hanno cospicui caratteri di bellezza naturale, singolarità geologica o memoria storica, ivi compresi gli alberi monumentali ad ancora le bellezze panoramiche e i punti di vista di belvedere».

Ne dovrebbe risultare che il Parco Archeologico assume contorni di notevole interesse pubblico. Però si specifica poco oltre: «Considerato che le aree candidate a dare vita a un parco archeologico non possono che essere zone archeologiche e come tali riconducibili, come già si è detto, alla tutela paesaggistica ex lege (art. 142, comma 1, lett. m, del Codice), è auspicabile che il processo, tuttora in corso, di adeguamento al Codice della pianificazione paesaggistica regionale, riservi una particolare attenzione alla disciplina dei parchi archeologici. Per questa via, il piano paesaggistico si candida a divenire lo strumento principe nell’ambito del quale far confluire quelle che qui si indicano come «linee guida delle tutele».».

Questo piano paesaggistico comincia ad assumere l’importanza di una Bibbia. Ci trovavamo su due piani diversi che però all’atto pratico si potevano sovrapporre e che forse in casi che ora non ho presente sarà pure accaduto; a lume di naso, l’art. 136 del Codice Urbani si può invocare in altre situazioni, ma per le aree archeologiche basta e avanza il 142 per renderle potenziali candidate a Parco Archeologico, visto che sono già sottoposte a tutela, allorché dimostrino un adeguato potenziale.

Per far ciò, si deve ricorrere ad un ben preciso piano, un progetto-scientifico culturale, che le linee guida accompagnano nel dettaglio, insieme ad un progetto di tutela e valorizzazione, ed un piano di gestione, molto complesso.

Ho provato ad individuare alcuni parchi che possiedano già questi elementi organizzativi e ne ho trovato uno perfetto di livello statale:

http://www.archeocamuni.it/naquane_informazioni.html

Ne possono esistere pure da regionale a comunale, ad esempio: http://www.villaromanadelcasale.it/

Nel caso dell’Appia Antica o nel caso dei Campi Flegrei, si possono visitare due parchi naturali regionali che da poco devono convivere con due parchi archeologici in via di strutturazione. Dopo l’ennesima rilettura del DM 9 Aprile 2016 n. 198, non solo ho riscontrato la conferma che Parco Regionale dell’Appia e Parco Archeologico sono la stessa cosa sul piano dell’estensione territoriale, ma mi sono convinta che debbo comporre un post con una sintesi degli istituti denominati Parchi autonomi a mo’ di specchietto prima di proseguire oltre.

A presto