Atina, un tesoro della Val Comino

01_atinaaDefinire tesoro la città di Atina è riduttivo, considerata la delicata bellezza di questa cittadina dell’interno laziale che tutti dovrebbero conoscere.

Un tesoro con al centro una perla, il Palazzo Ducale, sede della locale amministrazione. Lunga storia di un centro dove i de Aquino hanno posseduto prestigio e potenza, come Sabato 9 Gennaio 2016 è stato ricordato al momento dello svolgimento della presentazione del progetto di ricerca sulla famiglia dell’Aquinas. La coincidenza con altre prestigiose manifestazioni aveva fatto temere per l’affluenza, invece la popolazione atinate ha risposto numerosa all’invito per la presentazione del volume I Domini de Aquino. Non soltanto numerosa, ma anche interessata e capace di stimolare il dibattito con intriganti osservazioni e numerose domande.

12570864_563515233801418_1683361084_nGraditissima la presenza del sindaco che ha portato i sentiti saluti della cittadinanza e si è unito al pubblico presente.

A tutti i convenuti, agli organizzatori, ai partecipanti provenienti da Napoli e Caserta, agli studiosi locali, agli attentissimi ascoltatori seduti tra i seggi della sala del Palazzo Ducale gentilmente concessaci, si rinnovano i ringraziamenti per la bellissima emozionante occasione.

In attesa del prossimo appuntamento per discutere e dibattere l’importanza dei de Aquino nella Valle Latina, vi terremo aggiornati con approfondimenti e nuovi temi di riflessione.

Atina – 9 Gennaio 2016

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Alla ricerca delle origini della famiglia di S. Tommaso d’Aquino: quanto conosciamo della storia familiare dell’Aquinate, cosa sappiamo dei castelli dove vivevano i suoi parenti, quali altri membri importanti di questa gens hanno lasciato tracce nel territorio, da Isoletta ad Alvito, in provincia di Frosinone? 

Sabato 9 gennaio 2016 ore 17.00 al Palazzo Ducale di Atina

verrà presentato il volume

I Domini de Aquino: indagini storiche e topografiche sui castelli della Valle Latina

di Sabrina Pietrobono

edizione Associazione Genesi di San Donato Val di Comino

con le collaborazioni dell’associazione Identitaria  Alta Terra di Lavoro e  l’associazione Genesi

IMG_0659Il volume è incentrato sulle vicende storiche che legano la famiglia de Aquino alla costruzione dei  castelli al confine tra Regno di Sicilia e il Patrimonio di S. Pietro.  

Un tema difficile, trattato mediante l’uso di documenti d’archivio ed il riesame di fonti storiche, che il libro propone in chiave problematica,  segnando l’avvio della pubblicazione dei risultati di lunghe ricerche  e come tappa di un percorso più ampio che prevede altri successivi contributi.

Nell’allegato la locandina ed una nota sull’autrice.

Il Delegato alla Cultura del Comune di Atina

 Ivan Tavolieri

Mario Riccardi
Servizi  Bibliotecari

Biblioteca Comunale di Atina
Via Vittorio Emanuele snc
03042 Atina (FR)
Email: biblioatina@gmail.com
tel. 0776609131

Pagina face book:  Biblioteca Comunale di Atina.
Allegati:

ATINA PALAZZO DUCALE PRESENTAZIONE DEL LIBRO MANIFESTO  2016

Comunicato stampa

Verrà presentato sabato 9 gennaio 2016 alle ore 17.00 presso la sala maggiore del Palazzo ducale di Atina, il volume della ricercatrice ed archeologa Sabrina Pietrobono , I Dòmini De Aquino: Indagini storiche e topografiche sui castelli della Valle Latina. Mediante l’intreccio e la complementarietà di più discipline perfettamente padroneggiate, l’opera ricostruisce la fase della storia medievale del Lazio meridionale, dominata dalla potente dinastia dei D’Aquino. Temporalmente le vicende storiche si sviluppano lungo un arco di tempo, dal X al XIV secolo, nel corso del quale la grande famiglia nobiliare di origine longobarda, fu protagonista nella lotta tra Papato e Impero, stante la posizione di feudatari sul confine. Questo ruolo determinante produsse dei profondi cambiamenti sul territorio che venne plasmato a fini politici con la costruzione di fortilizi e strutture difensive arroccate sulle aspre cime intorno a Monte Cairo, sia come manifestazione di potere proprio che di contenimento del potere altrui.
L’autrice coniuga il rigore della ricerca basata su fonti storiche e documenti d’archivio con l’indagine sul campo, offrendo al lettore un volume corposo, ricco di spunti, che getta luce sul fenomeno dell’incastellamento a ridosso del confine tra Regno di Sicilia e Patrimonio di S. Pietro.L’evento è organizzato in collaborazione tra la Biblioteca Comunale di Atina, l’associazione identitaria Alta Terra di Lavoro e l’Associazione Genesi, a sottolineare la sinergia a favore dello studio e la promozione culturale. Insieme all’autrice, Sabrina Pietrobono, interverranno Domenico Cedrone in rappresentanza di Genesi e Claudio Saltarelli per Alta Terra di Lavoro

“I Domini de Aquino” in anteprima

Nella meravigliosa cornice della Chiesa di S. Maria delle Grazie a Caprile (Roccasecca, FR) si è svolta la presentazione in anteprima del libro:

I Domini de Aquino: indagini storiche e topografiche sui castelli della Valle Latina. 

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Foto: cortesia Nicola Severino

La presentazione è stata organizzata dall’Associazione Alta Terra di Lavoro, coordinata con grande efficacia da Claudio Salterelli, in osmosi con l’Associazione Genesi rappresentata dal Prof. Domenico Cedrone. Relatore l’infaticabile Fernando Riccardi che con profondità e passione per la propria terra ha analizzato la storia del monte Asprano, con particolare riguardo per il sito di Caprile che ospitava l’evento. Molte le domande e le riflessioni, che continueranno ad animare il dibattito cuturale senza dubbio alcuno anche nel contesto di Atina, il giorno 9 Gennaio p.v.  alle ore 17, presso il Palazzo Ducale.

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Domenico Cedrone ringrazia i presenti. Foto: cortesia Nicola Severino.

Il volume è stato sponsorizzato dall’Associazione di promozione sociale “Genesi” di S. Donato Val di Comino e nella sua prima edizione intende rappresentare un mezzo di promozione culturale e sociale sul territorio. I sentiti ringraziamenti al Prof. Cedrone sono costantemente ripetuti in quanto profondamente meritati.

Il libro, il primo di tre volumi rivolti allo studio del territorio, ha avuto come scopo aprire alle indagini un argomento totalmente ignorato: i castelli della famiglia de Aquino nel loro insieme. Per far ciò si è reso necessario, in linea preliminare, cercare di ricomporre la storia degli Aquinates dal loro punto di vista, estrapolando dalla documentazione disponibile le notizie attinenti la famiglia de Aquino, cercando poi di contestualizzarle nella corretta cornice storica di riferimento, in definitiva ribaltando la solita ottica di indagine che vede al centro le signorie ecclesiastiche, palesemente ignorando l’apporto dato dalle famiglie laiche allo sviluppo della regione.

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Il pubblico delle grandi occasioni. Foto: cortesia Nicola Severino.

Operazione difficile ma non presuntuosa, certo rischiosa ma altresì  necessaria e non più rinviabile, anche se ovviamente faticosa, che sarà costantemente  monitorata in vista delle successive pubblicazioni, ma che ha inteso suggerire fin da ora temi utili alla crescita sociale del territorio laziale, che possano avere una ricaduta di più ampio respiro, non solo culturale ma, ad esempio, anche turistico.

Aver intrapreso lo studio della Valle Latina dal punto di vista dei de Aquino ha permesso di rivelare alcune incongruenze nelle tradizionali ricostruzioni storiche che hanno portato a nuove letture sui possibili sviluppi del territorio nel Medio Evo. Un lavoro che avrà un necessario seguito e che nel comporsi, gradino dopo gradino, avrà modo di affinare i risultati in vista di una sempre più incisiva rinascita del territorio. Il libro propone perciò nuove letture sulla base dei problemi contenuti nei documenti storici e avanza ipotesi di lavoro che saranno riprese e verificate nelle pubblicazioni successive, nell’ambito di un progetto organico denominato “Aquinas”, di cui questo blog è la voce ufficiale.

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Vicolo di Caprile. Foto: cortesia Lisa Della Volpe.

Sarà pertanto costante cura aggiornare il pubblico sui progressi della ricerca, a beneficio di una rinascita culturale che vedrà protagonisti in primo luogo i residenti, non da ultimo gli studiosi locali che hanno partecipato numerosi al battesimo di questa nuova proposta culturale.

Ci sentiamo pertanto di ringraziare tutti gli intervenuti, vecchi e nuovi amici, augurandoci di rivederli presto, nelle successive occasioni.