Giornalismo e risate a crepapelle

Non so cosa avesse bevuto il giornalista che commentava questo brano in youtube (vedi sotto) ma lo devo ringraziare perché ho riso come poche volte in vita mia. Ci sono momenti di esaltazione che prendono tutti ma quando si intraprende la strada del gonfiare le cose a tutti i costi si rischia il ridicolo, abbondantemente. Comunque meglio così, perché mi stavo annoiando. E poi, ‘amor di patria’ non si deride, quindi “famo finta de gnente”. Certo, quando l’affermazione ti fa sorgere dei dubbi atroci, la cosa è diversa.

Avevo speso il giorno intero ad inseguire appassionatamente le avvolgenti normative paesaggistiche della Regione Lazio quando un post su Twitter, sbarazzino e spericolato nell’assegnare al sito di Castrocielo il rango di Monumento Naturale “di livello Mondiale”, ha spezzato il mio consueto “mal di testa da normativa incasinata” e mi ha prospettato la possibilità che in Regione Lazio si sentano elevati al rango di “ONU-UNESCO de’ noantri”.

Ero sul punto di lanciare tutte le mie fotocopie dalla finestra per via di non riuscire a trovare appunti sui “Monumenti Naturali di livello Mondiale” della Regione Lazio, quando – consapevole del grado di complessità assunto dalle PA italiane e dagli Enti locali- mi sono resa conto che forse una riforma avrebbe potuto aver cambiato la terminologia, o chissà cos’altro; ergo mi sono messa sulle tracce di tale categoria, decisissima a scovarne i segreti più recondidi. Non poteva essermi sfuggita tale eccelsa prerogativa posseduta dalla Regione “a livello mondiale”, e che caspita!

Nel castello dei miei dubbi, sono ricorsa al sito http://www.parchilazio.it/ ma non trovando indicazioni sono confluita su https://www.regione.lazio.it/prl_ambiente/?vw=contenutidettaglio&id=116 che pubblica il testo della legge di riferimento, reperibile anche in diverso formato: http://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=leggiregionalidettaglio&id=8357&sv=vigente

Con mia grande felicità, ho appurato che nessuna riforma è stata intrapresa, quindi dovrebbe fare ancora testo la seguente presentazione, reperibile qui: https://www.regione.lazio.it/prl_ambiente/?vw=contenutidettaglio&id=117

“Ad oggi il Lazio è interessato da 83 Aree Naturali Protette (AA.NN.PP.) terrestri per un totale di superficie protetta pari a 230.664 ettari, che corrispondono a circa il 13,5% del territorio regionale.

Le 83 AA.NN.PP. sono così suddivise:

  • 3 parchi nazionali;
  • 16 parchi regionali;
  • 4 riserve naturali statali;
  • 31 riserve naturali regionali;
  • 29 monumenti naturali.

A queste si aggiungono 2.970 ettari di aree di protezione esterna alle aree protette (aree contigue) e due aree marine protette per 4.860 ettari. Le aree protette regionali formano un Sistema.

Le aree protette, con la loro complessità e varietà, tutelano la biodiversità e promuovono lo sviluppo sostenibile dei territori, studiando e conservando specie ed ecosistemi, recuperando e valorizzando gli ambienti naturali e le ricchezze storiche, culturali e antropologiche e realizzando iniziative e programmi per la sensibilizzazione e il coinvolgimento dei fruitori (corsi di educazione ambientale, iniziative di turismo naturalistico e didattico. Si attua così un nuovo modo di intendere le aree protette, viste non come riserve separate dal resto del mondo, ma come realtà capaci di reinterpretare i servizi alla popolazione orientandoli verso nuove funzioni di aggregazione e attività culturale, alla continua ricerca di una migliore qualità della vita, sia per le generazioni attuali che per quelle future.

La gestione delle Aree naturali protette regionali è affidata a Enti regionali, Province e Città Metropolitana di Roma Capitale, Consorzi tra Comuni e singoli Comuni”.

Evviva Maria, la normativa è inalterata, bene.

Va specificato che per il sito di Castrocielo (che per chi provenga da Roma si localizza lungo l’Autostrada del Sole prima di Cassino e dell’area industriale) il procedimento non è concluso, ma è in fase di pubblicazione qui http://www.regione.lazio.it/prl_ambiente/?vw=newsDettaglio&id=76 in data 04/04/2017 ed il testo del provvedimento si trova qui http://www.regione.lazio.it/prl_ambiente/?vw=documentazioneDettaglio&id=40747

Alla fine sono contenta poiché ho avuto modo di riflettere sul significato del termine “monumento naturale” per il quale ho rintracciato alcuni distinguo interessanti da porre in rilievo con riferimento al metodo che impiego, per cui non solo ho avuto un momento di ilarità ma anche idee nuove; spero però onestamente che si decidano ad avviare la stessa procedura per il dirimpettaio Vallone di Aquino, visto che ormai la sola possibilità di tutelare quei territori consiste nel ritagliare e tagliuzzare aree di paesaggio.

Triste, ma non resta altro da fare, a meno di un miracolo!

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