Monumenti Naturali

Nel cercare di comprendere le tipologie di aree tutelate nel paesaggio, ho visto che sarebbe bene studiare in primo luogo quelle aree che per qualche motivo sono state ritagliate dal contesto generale ed individuate come elementi di particolare interesse.

Appurato che un parco comunale, tranne i giardinetti pubblici, si trova raramente, e che oggigiorno non si comprende che fine abbiano fatto le Provincie (forma arcaica, come me, Province per i non arcaici), passo a studiare le ripartizioni fornite dalla Regione (legge Moschini, art. 2, co. 8: «la classificazione e l’istituzione dei parchi e delle riserve naturali di interesse regionale e locale sono effettuate dalle Regioni») e cerco di capire che cosa si intenda per Monumento Naturale, che si trova alla base della lista precedentemente vista, parchi naturali, parchi urbani, parchi suburbani, riserve naturali, monumenti naturali..  Le norme relative alla definizione delle aree protette sono raccolte nel sito dei Parchi italiani: http://www.parks.it/federparchi/rivista/P13/33.html

Il sistema delle aree naturali protette, che potete trovare anche su wikipedia, prevede al momento: Parchi nazionali, Parchi regionali, Riserve naturali, Zone umide, Aree marine protette. Aree che non rientrano nelle precedenti classificazioni, ad esempio: Aree Naturali Protette Regionali, monumenti naturali, parchi suburbani, parchi provinciali, oasi di associazioni ambientaliste (WWF, Pro Natura, LIPU, Legambiente), istituti e le aree destinate alla protezione della fauna selvatica (Legge 157/1992), possono essere gestite dal pubblico o dal privato, con concessioni o equivalenti. La loro amministrazione di riferimento e legislazione è comunque reperibile sul sito del Ministero dell’Ambiente.

Il sito più completo che abbia visto finora relativamente ai monumenti naturali è quello della Provincia di Bolzano, da dove riporto la definizione impiegata:  http://www.provincia.bz.it/natura-territorio/temi/monumenti-naturali.asp#anc1378

«I monumenti naturali sono elementi naturali singoli come ad esempio alberi, sorgenti, cascate, laghi alpini, formazioni rocciose e di ghiaccio, caverne, giacimenti minerari e fossili, affioramenti geologici, che per la loro peculiarità, rarità o tipicità paesaggistica si sono rivelati degni di tutela».

Nella Regione Lazio, che ne contava 29 fino a poco tempo fa, i «monumenti naturali vengono istituiti con Decreto del Presidente della Regione Lazio, su proposta dell’Assessore competente, secondo la procedura descritta all’art.6 della legge. Il Decreto, tra l’altro, definisce il perimetro dell’area sottoposta a vincolo con le norme di tutela e i divieti specifici vigenti in essa e individua l’Ente al quale affidare la gestione del monumento naturale. Nei monumenti naturali si applicano comunque le norme di salvaguardia previste dell’art.8 della legge regionale 29/97 per le zone A.
Per i Monumenti naturali la legge regionale prevede che l’Ente di gestione predisponga, ai sensi dell’art. 27, un Regolamento analogo a quello di parchi e riserve, da approvare con la medesima procedura».

Sicuramente il più bel Monumento Naturale del Lazio è quello rappresentato da Ninfa: http://www.fondazionecaetani.org/giardini.php

Video: https://www.youtube.com/watch?v=oMssohopSzo

Un esempio di regolamento si trova qui

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