Il ‘Parco dell’Appia Antica’ – 2

Vale quanto scritto in precedenza: il Parco dell’Appia Antica non esiste, ne esistono due che sono il primo regionale, il secondo archeologico, secondo un ordine temporale.

Il Parco Archeologico è recentissima istituzione, l’anno scorso è stato assegnato l’ufficio di Direttore del Parco a Rita Paris; la sede si trova a Roma – Via Appia Antica, 220; la sua confinazione per quanto si è riusciti a ricostruire fino ad ora coincide con quella del Parco Regionale, ma non vorrei dire una stupidaggine, prima o poi saranno più chiari! Al momento disponiamo di questo “Elenco di istituti e luoghi della cultura e altri immobili e/o complessi assegnati”:

– Acquedotti dell’Acqua Marcia, Acqua Claudia e Annio Novus, Roma
– Acquedotto dei Quintilii, Roma
– Antiquarium di Lucrezia Romana, Roma
– Mausoleo di Cecilia Metella, Roma
– Tombe della Via Latina, Roma
– Tratto demaniale della via Appia con annessi monumenti e mausolei, Roma
– Villa dei Quintili, Roma
– Complesso Santa Maria Nova, Roma
– Villa dei Sette Bassi, Roma
– Villa di Capo di Bove , Roma

Cercavo il vecchio Bando per il concorso a Direttore (Bando_direttori_2016) da dove si evincono alcuni interessanti aspetti relativi alla sua gestione. Si tratta di un parco in formazione, per cui è un esperimento interessante da seguire. Il Direttore del Parco Archeologico risulta avere le seguenti funzioni:

«Il direttore è responsabile della gestione del museo o parco archeologico nel suo complesso, nonché dell’attuazione e dello sviluppo del suo progetto culturale e scientifico, e svolge i compiti di cui all’articolo 35, comma 4, del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 29 agosto 2014, n. 171, e di cui al decreto ministeriale 23 gennaio 2016. In particolare, il direttore:

a) programma, indirizza, coordina e monitora tutte le attività di gestione del museo o parco archeologico, ivi inclusa l’organizzazione di mostre ed esposizioni, nonché di studio, valorizzazione, comunicazione e promozione del patrimonio museale;
b) cura il progetto culturale del museo o parco archeologico, facendone un luogo vitale, inclusivo, capace di promuovere lo sviluppo della cultura;
c) ferme restando le competenze del direttore del Polo museale regionale, stabilisce l’importo dei biglietti di ingresso, sentita la Direzione generale Musei e il Polo museale regionale e nel rispetto delle linee guida elaborate dal Direttore generale Musei;
d) stabilisce gli orari di apertura del museo o parco archeologico in modo da assicurare la più ampia fruizione, nel rispetto delle linee guida elaborate dal Direttore generale Musei;
e) assicura elevati standard qualitativi nella gestione e nella comunicazione, nell’innovazione didattica e tecnologica, favorendo la partecipazione attiva degli utenti e garantendo effettive esperienze di conoscenza;
f) assicura la piena collaborazione con la Direzione generale Musei, il segretario regionale, il direttore del Polo museale regionale e le Soprintendenze;
g) assicura una stretta relazione con il territorio, anche nell’ambito delle ricerche in corso e di tutte le altre iniziative, anche al fine di incrementare la collezione museale con nuove acquisizioni, di organizzare mostre temporanee e di promuovere attività di catalogazione, studio, restauro, comunicazione, valorizzazione;
h) autorizza il prestito dei beni culturali delle collezioni di propria competenza per mostre od esposizioni sul territorio nazionale o all’estero, ai sensi dell’articolo 48, comma 1, del Codice, anche nel rispetto degli accordi culturali eventualmente promossi dalla Direzione generale Musei finalizzati all’organizzazione di mostre e esposizioni, sentita, per i prestiti all’estero, anche la Direzione generale Musei;
i) autorizza le attività di studio e di pubblicazione dei materiali esposti e/o conservati presso il museo o parco archeologico;
l) dispone l’affidamento delle attività e dei servizi pubblici di valorizzazione del museo o parco archeologico, ai sensi dell’articolo 115 del Codice e del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 29 agosto 2014, n. 171;
m) coadiuva la Direzione generale Bilancio e la Direzione generale Musei nel favorire l’erogazione di elargizioni liberali da parte dei privati a sostegno della cultura, anche attraverso apposite convenzioni con gli istituti e i luoghi della cultura e gli enti locali; a tal fine, promuove progetti di sensibilizzazione e specifiche campagne di raccolta fondi, anche attraverso le modalità di finanziamento collettivo;
n) svolge attività di ricerca, i cui risultati rende pubblici, anche in via telematica; propone alla Direzione generale Educazione e ricerca iniziative di divulgazione, educazione, formazione e ricerca legate alle collezioni di competenza; collabora altresì alle attività formative coordinate e autorizzate dalla Direttore generale Educazione e ricerca, anche ospitando attività di tirocinio previste da dette attività e programmi formative;
o) svolge le funzioni di stazione appaltante;
p) amministra e controlla i beni in consegna ed esegue sugli stessi anche i relativi interventi conservativi; concede altresì l’uso dei beni culturali dati loro in consegna, ai sensi degli articoli 106 e 107 del Codice.
Il direttore inoltre presiede il Consiglio di amministrazione e il Comitato scientifico del museo o parco archeologico.
I direttori dei parchi archeologici dei Campi Flegrei, dell’Appia antica e di Ostia antica, all’interno delle aree di rispettiva competenza, e il direttore di Villa Adriana e di Villa d’Este all’interno dell’area archeologica di Villa Adriana, esercitano altresì le funzioni spettanti ai Soprintendenti Archeologia, belle arti e paesaggio, di cui all’articolo 4, comma 1, del decreto ministeriale 23 gennaio 2016. Con riguardo a queste ultime, i parchi archeologici dipendono funzionalmente dalla Direzione Archeologia, belle arti e paesaggio.
Il direttore del Parco archeologico dell’Appia antica è altresì responsabile del progetto di valorizzazione dell’intera strada consolare. A tal fine, il direttore coordina tutte le iniziative riguardanti l’Appia antica sul territorio nazionale».

Preso invece dal bando del Direttore del Parco del Colosseo è il seguente passo, che ritengo utile anche per il caso dell’Appia Antica:

«Con riferimento alle attività svolte dal direttore del parco archeologico di cui al comma 1 si applica la disposizione di cui all’articolo 11, comma 2, lettera c), del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 29 agosto 2014, n. 171, secondo la quale il Segretario generale in caso di inerzia, sollecita i titolari degli uffici dirigenziali generali periferici del Ministero e, in caso di perdurante inerzia e di inottemperanza alle proprie prescrizioni specifiche, si sostituisce al responsabile dell’ufficio e adotta tutti gli atti necessari».

Sono aspetti importanti, che riprenderemo immediatamente – segue.

Si veda: http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/visualizza_asset.html_1280164080.html#Ville

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