Parco Archeologico “Autonomo” – 1

FASE I (correva l’anno 2014). L’avventura parte da un primo documento, il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 29 agosto 2014, n. 171: «Regolamento di organizzazione del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, degli uffici della diretta collaborazione del Ministro e dell’Organismo indipendente di valutazione della performance, a norma dell’articolo 16, comma 4, del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89».

Il DPCM proclamava all’art 1, co.: «Il Ministero si articola in dodici uffici dirigenziali di livello generale centrali e nove uffici dirigenziali di livello generale periferici, coordinati da un Segretario generale, nonché in un ufficio dirigenziale di livello generale presso gli Uffici di diretta collaborazione del Ministro e in un ufficio dirigenziale di livello generale presso l’Organismo indipendente di valutazione della performance». Al co.2 si specificava: «Sono uffici dirigenziali di livello generale periferici del Ministero i nove istituti dotati di autonomia di cui all’articolo 30, comma 2, lettera a), e comma 3, lettera a)».

Cioè (chiamiamolo gruppo A):

2. Sono istituti dotati di autonomia speciale:
a) quali uffici di livello dirigenziale generale:
1) la Soprintendenza speciale per il Colosseo, il Museo Nazionale Romano e l’area archeologica di Roma;
2) la Soprintendenza speciale per Pompei, Ercolano e Stabia, nei termini di cui all’articolo 41, comma 2;

3. Sono altresì dotati di autonomia speciale i seguenti istituti e musei di rilevante interesse nazionale:
a) quali uffici di livello dirigenziale generale:
1) la Galleria Borghese;
2) la Galleria degli Uffizi;
3) la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma;
4) le Gallerie dell’Accademia di Venezia;
5) il Museo di Capodimonte;
6) la Pinacoteca di Brera;
7) la Reggia di Caserta;

Accanto a questa lista andavano ricordati i seguenti istituti centrali:

Al comma 1. Sono istituti centrali:
a) l’Istituto centrale per il catalogo e la documentazione;
b) l’Istituto centrale per il catalogo unico delle biblioteche italiane;
c) l’Opificio delle pietre dure;
d) l’Istituto centrale per la demoetnoantropologia;
e) l’Istituto centrale per il restauro e la conservazione del patrimonio archivistico e librario;
f) l’Istituto centrale per gli archivi;
g) l’Istituto centrale per i beni sonori e audiovisivi;
h) l’Istituto centrale per la grafica, che subentra all’Istituto nazionale per la grafica.

Al Comma 2 lettera b) – (chiamiamolo gruppo B)

b) quali uffici di livello dirigenziale non generale:
1) l’Istituto superiore per la conservazione e il restauro;
2) la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma;
3) la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze;
4) l’Archivio Centrale dello Stato;
5) il Centro per il libro e la lettura.

Al comma 3, lettera b):

b) quali uffici di livello dirigenziale non generale:

1) la Galleria dell’Accademia di Firenze;
2) la Galleria Estense di Modena;
3) la Galleria Nazionale d’arte antica di Roma;
4) il Museo Nazionale del Bargello;
5) il Museo Archeologico Nazionale di Napoli;
6) il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria;
7) il Museo Archeologico Nazionale di Taranto;
8) Paestum;
9) il Palazzo Ducale di Mantova;
10) il Palazzo Reale di Genova;
11) il Polo Reale di Torino.

Notare come si considerò Paestum, unico ed irripetibile, non parco, non museo. Un nome una sostanza. In poche parole, il DPCM organizzò tre gruppi di istituti autonomi speciali:

I fuoriclasse: Istituti centrali

Gli uffici di livello dirigenziale generaleGruppo A

1) la Soprintendenza speciale per il Colosseo, il Museo Nazionale Romano e l’area archeologica di Roma;
2) la Soprintendenza speciale per Pompei, Ercolano e Stabia, nei termini di cui all’articolo 41, comma 2;

3) musei di rilevante interesse nazionale:
1) la Galleria Borghese;
2) la Galleria degli Uffizi;
3) la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma;
4) le Gallerie dell’Accademia di Venezia;
5) il Museo di Capodimonte;
6) la Pinacoteca di Brera;
7) la Reggia di Caserta;

Gli uffici di livello dirigenziale non generale – Gruppo B:

1) l’Istituto superiore per la conservazione e il restauro;
2) la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma;
3) la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze;
4) l’Archivio Centrale dello Stato;
5) il Centro per il libro e la lettura.

1) la Galleria dell’Accademia di Firenze;
2) la Galleria Estense di Modena;
3) la Galleria Nazionale d’arte antica di Roma;
4) il Museo Nazionale del Bargello;
5) il Museo Archeologico Nazionale di Napoli;
6) il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria;
7) il Museo Archeologico Nazionale di Taranto;
8) Paestum;
9) il Palazzo Ducale di Mantova;
10) il Palazzo Reale di Genova;
11) il Polo Reale di Torino.

 

FASE II (correva sempre l’anno 2014). Si diramò un Decreto Ministeriale (Organizzazione e funzionamento dei musei statali DM 23 dicembre 2014) e si realizzò una prima ricognizione dei Musei dotati di autonomia speciale di livello dirigenziale generale (A) e non generale (B).

Il gruppo A ne uscì indenne:

1) la Galleria Borghese
2) le Gallerie degli Uffizi
3) la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma
4) le Gallerie dell’Accademia di Venezia
5) il Museo di Capodimonte
6) la Pinacoteca di Brera
7) la Reggia di Caserta
Il Gruppo B (sezione Musei etc) aumentò in numero:
1) la Galleria dell’Accademia di Firenze
2) la Galleria Estense di Modena
3) le Gallerie Nazionali d’arte antica di Roma
4) la Galleria Nazionale delle Marche
5) la Galleria Nazionale dell’Umbria
6) il Museo Nazionale del Bargello
7) il Museo Archeologico Nazionale di Napoli
8) il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria
9) il Museo Archeologico Nazionale di Taranto
10) il Parco archeologico di Paestum
11) il Palazzo Ducale di Mantova
12) il Palazzo Reale di Genova
13) il Polo Reale di Torino
Notare anche la specifica riguardo a Paestum. La causa fu la legge 29 luglio 2014, n. 106 -Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83, recante disposizioni urgenti per la tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo. (14G00121) (GU n.175 del 30-7-2014) Vigente al: 31-7-2014.
Ci siamo? Il decreto è fondamentale perché assegnava gli immobili ai Poli museali e ai musei. Se si vuole sapere quali fossero i Poli Museali Regionali si può leggere il DM 27 novembre 2014 che li elenca: fanno tutti capo alla Direzione Generale Musei (possiamo restare ancora nella Fase II) – Poli museali regionali (art. 34 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 29 agosto 2014, n. 171):
1. Polo museale del Piemonte, con sede a Torino
2. Polo museale della Lombardia, con sede a Milano
3. Polo museale del Veneto, con sede a Venezia
4. Polo museale del Friuli Venezia Giulia, con sede a Trieste
5. Polo museale della Liguria
6. Polo museale dell’Emilia Romagna, con sede a Bologna
7. Polo museale della Toscana, con sede a Firenze
8. Polo museale dell’Umbria
9. Polo museale delle Marche
10. Polo museale del Lazio, con sede a Roma
11. Polo museale dell’Abruzzo, con sede a Chieti
12. Polo museale del Molise, con sede a Campobasso
13. Polo museale della Campania, con sede a Napoli
14. Polo museale della Puglia, con sede a Bari
15. Polo museale della Basilicata, con sede a Matera
16. Polo museale della Calabria, con sede a Cosenza
17. Polo museale della Sardegna, con sede a Cagliari
Una curiosità per quanto riguarda gli Istituti centrali e gli Istituti dotati di Autonomia Speciale (non Musei Parchi etc):
alla Direzione Generale Educazione e ricerca erano assegnati i seguenti
1. Istituto centrale per il catalogo e la documentazione
2. Opificio delle pietre dure
3. Istituto centrale per il restauro e la conservazione del patrimonio archivistico e librario
come pure l’Istituto dotato di autonomia speciale
1. Istituto superiore per la conservazione ed il restauro.
Alla Direzione generale Archeologia ovviamente l’Istituto dotato di Autonomia Speciale di Pompei, Ercolano e Stabia; quella Speciale di Roma era dispersa.
Alla Direzione Generale Belle Arti e Paesaggio erano assegnati:
Soprintendenza unica Archeologia, belle arti e paesaggio per la città dell’Aquila, istituita, fino al 31 dicembre 2019, ai sensi dell’art. 54, comma 2 -bis , del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300
1. Istituto centrale per la demoetnoantropologia, con sede a Roma
2. Istituto centrale per la grafica, con sede a Roma
Alla Direzione Centrale Archivi 
1. Istituto centrale per gli archivi
1. Archivio centrale dello Stato (Istituto dotato di autonomia speciale)
Alla Direzione Generale Biblioteche:
1. Istituto centrale per il catalogo unico delle biblioteche italiane e per le informazioni bibliografiche
2. Istituto centrale per i beni sonori ed audiovisivi
e gli Istituti dotati di autonomia speciale
1. Biblioteca nazionale centrale di Roma
2. Biblioteca nazionale centrale di Firenze
3. Centro per il libro e la lettura
FASE II bis (correva stavolta l’anno 2015).
Bis nel senso che siccome era trascorso un anno senza cambiamenti, era giusto emanare un “decretino” tanto per no perdere la mano. Ergo il 14 ottobre 2015 si emana il Modifiche al decreto 23 dicembre 2014, recante «Organizzazione e funzionamento dei musei statali». (15A09418) (GU Serie Generale n.295 del 19-12-2015):
1 – le parole “Galleria Estense di Modena” sono sostituite dalle seguenti: “Gallerie Estensi” che ricevono Biblioteca Estense – Modena; Galleria Estense – Modena; Museo Lapidario Estense – Modena;  Palazzo Ducale – Sassuolo (Modena); Pinacoteca Nazionale di Ferrara – Ferrara;
2 – al Parco archeologico di Paestum furono assegnati la cinta muraria e l’edificio “Ex stabilimento Cirio””;
3 – al Palazzo Reale di Genova, il seguente istituto: “Galleria Nazionale di Palazzo Spinola – Genova”.
FASE III – Gennaio 2016
Si riaprono i giochi. La fase prevede:
Donna-che-piange-Pablo-Picasso-analisi
1 – DECRETO 23 gennaio 2016. Modifiche al decreto 23 dicembre 2014, recante «Organizzazione e funzionamento dei musei statali». (16A01944)  (GU n.59 del 11-3-2016)
2 – DECRETO 23 gennaio 2016. Riorganizzazione del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo ai sensi dell’articolo 1, comma 327, della legge 28 dicembre 2015, n. 208. Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2016) (16A01961) (GU n.59 del 11-3-2016)
Ergo ho suddiviso la cosa in Fase IIIA e Fase III B
Fase IIIA = Musei Statali.
Ai fini della catalogazione e del deposito, non va trascurato il seguente appunto relativo all’art. 16 del 23/12/2016, dopo il comma 2, è aggiunto il seguente: «2 -bis . L’assegnazione di istituti e luoghi della cultura disposta ai sensi del presente decreto comprende, con riferimento ai beni demaniali già nella disponibilità del Ministero, l’intero immobile e/o complesso, ivi incluse le relative pertinenze, in cui è situato l’istituto o il luogo assegnato ai musei dotati di autonomia speciale o ai poli museali regionali. L’assegnazione include altresì il trasferimento di uffici, archivi, biblioteche, laboratori, spazi espositivi e depositi dei relativi musei e luoghi della cultura. Con riguardo ai musei, alle aree e ai parchi archeologici, la consegna dei reperti presenti nei depositi e non ancora inventariati e catalogati può essere differita a non oltre il 31 dicembre 2017, al fine di completare l’inventariazione e la catalogazione; decorso tale termine, i beni sono trasferiti ai musei dotati di autonomia speciale o ai poli museali regionali e la relativa attività di inventariazione e catalogazione è svolta da detti istituti in cooperazione con le soprintendenze competenti.»
Si cambiano alcuni nomi dei Musei che diventano (ho posto le aggiunte in grassetto rispetto all’elenco del Dicembre 2014) in totale così:
Gruppo A:
1) la Galleria Borghese
Galleria Borghese, Roma
2) le Gallerie degli Uffizi
Cappella Palatina (Palazzo Pitti) – Firenze
Gabinetto Disegni e Stampe – Firenze
Galleria d’Arte Moderna (Palazzo Pitti) – Firenze
Galleria degli Uffizi e Corridoio Vasariano – Firenze
Galleria del Costume (Palazzo Pitti) – Firenze
Galleria Palatina e Appartamenti monumentali di Palazzo Pitti – Firenze
Giardino di Boboli – Firenze
Museo degli Argenti (Palazzo Pitti) – Firenze
Museo delle Carrozze (Palazzo Pitti) – Firenze
Museo delle Porcellane (Palazzo Pitti) – Firenze
«Palazzo Pitti – Firenze»
3) la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma
Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea – Roma
4) le Gallerie dell’Accademia di Venezia
Gallerie dell’Accademia – Venezia
5) il Museo di Capodimonte
Museo di Capodimonte – Napoli
Parco di Capodimonte – Napoli
6) la Pinacoteca di Brera
Pinacoteca di Brera – Milano
Biblioteca Braidense – Milano
7) la Reggia di Caserta
Acquedotto Carolino – Caserta
Giardino all’Inglese – Caserta
Oasi di San Silvestro – Caserta
Palazzo Reale – Caserta
Parco del Palazzo Reale – Caserta
Gruppo B:
1) la Galleria dell’Accademia di Firenze
Galleria dell’Accademia e Museo degli Strumenti Musicali – Firenze
2) la Gallerie Estensi (nome modificato alla fine del 2015)
Biblioteca Estense – Modena;
Galleria Estense – Modena;
Museo Lapidario Estense – Modena;
Palazzo Ducale – Sassuolo (Modena);
Pinacoteca Nazionale di Ferrara – Ferrara; aggiunto a fine 2015, vedi supra.
3) le Gallerie Nazionali d’arte antica di Roma
Galleria Nazionale d’arte antica in Palazzo Barberini – Roma
4) la Galleria Nazionale delle Marche
Galleria Nazionale delle Marche – Urbino
5) la Galleria Nazionale dell’Umbria
Galleria Nazionale dell’Umbria – Perugia
6) il Museo Nazionale del Bargello
Cappelle Medicee – Firenze
Chiesa e Museo di Orsanmichele – Firenze
Museo della Casa Fiorentina Antica – Palazzo Davanzati – Firenze
Museo di Casa Martelli – Firenze
Museo Nazionale del Bargello – Firenze
7) il Museo Archeologico Nazionale di Napoli
Museo Archeologico Nazionale – Napoli
8) il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria
Museo Archeologico Nazionale – Reggio Calabria
9) il Museo Archeologico Nazionale di Taranto
Museo Archeologico Nazionale – Taranto
10) il Parco archeologico di Paestum
Area Archeologica di Paestum – Capaccio (Salerno)
Area Archeologica e Museo Narrante di Foce Sele – Capaccio (Salerno)
Museo Archeologico Nazionale di Paestum – Capaccio (Salerno)
la cinta muraria e l’edificio “Ex stabilimento Cirio” a fine 2015
11) il Palazzo Ducale di Mantova
Museo di Palazzo Ducale – Mantova
12) il Palazzo Reale di Genova
Galleria di Palazzo Reale – Genova
“Galleria Nazionale di Palazzo Spinola – Genova” a fine 2015
13) I Musei Reali di Torino (nuova denominazione – ex “Polo Reale”)
Armeria Reale – Torino
Biblioteca Reale – Torino
Galleria Sabauda – Torino
Museo Archeologico – Torino
Palazzo Reale – Torino
Spazio espositivo di Palazzo Chiablese – Torino
Che cosa abbiano ora in dotazione i Poli Museali ve lo leggete da soli, adesso, che sono morta.
Fase IIIB = Parchi e varia
Ferma restando la fase IIIA,si sono accorpate due precedenti Direzioni generali in
Direzione generale Archeologia, belle arti e paesaggio
Che ovviamente ora possiede le Soprintendenze Archeologia, belle arti e paesaggio
Contestualmente, si sono istituiti
Parchi archeologici e musei di rilevante interesse nazionale
quale ufficio di livello dirigenziale generale periferico, ai sensi dell’art. 1, comma 327, della legge 28 dicembre 2015, n. 208:
1) il Museo Nazionale Romano; che perciò rientrerebbe nel Gruppo A, salvo che gli altri non sono qualificati espressamente come periferici, quindi lo inseriamo in un gruppo nuovo che definiamo Gruppo A1
quali uffici di livello dirigenziale non generale periferici, che per quanto detto sopra con l’aggiunta del periferico definiamo come Gruppo  B1
1) il Complesso monumentale della Pilotta;
2) il Museo delle Civiltà, con sede a Roma Eur;
3) il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia;
4) il Museo storico e il Parco del Castello di Miramare;
5) il Parco archeologico dei Campi Flegrei;
6) il Parco archeologico dell’Appia antica;
7) il Parco archeologico di Ercolano;
8) il Parco archeologico di Ostia antica;
9) Villa Adriana e Villa D’Este.
Si sono perciò individuati 1 parco di livello dirigenziale non generale + 4 parchi di rilevante interesse nazionale, che sono:

1- il Parco archeologico di Paestum

(Gruppo B)

2 – il Parco archeologico dei Campi Flegrei; 3- il Parco archeologico dell’Appia antica; 4 – il Parco archeologico di Ercolano; 5 – il Parco archeologico di Ostia antica

(Tutti Gruppo B1)

I confini dei Parchi sono stabiliti nel DM 9 Aprile 2016, n. 198 (FASE IV – 2016). Avendo lo stesso DM apportato integrazione agli elenchi pubblicati, si rende necessario un post riepilogativo, che includerà però anche la FASE V – 2017

Nel frattempo occorre constatare che nella FASE IIIB l’Opificio delle Pietre Dure è stato retrocesso ad Istituto dotato di autonomia speciale, come da nuovo prospetto che sintetizzo anche con il numero delle soprintendenze:

Direzione Generale Educazione e ricerca erano assegnati i seguenti
1. Istituto centrale per il catalogo e la documentazione
2. Istituto centrale per il restauro e la conservazione del patrimonio archivistico e librario
Istituti autonomia speciale
1. Istituto superiore per la conservazione ed il restauro.
2. Opificio delle pietre dure
3. Istituto centrale per la grafica, con sede a Roma (prima alle Belle Arti)
Alla Direzione generale ArcheologiaBelle Arti e Paesaggiopassa la Soprintendenza unica Archeologia, belle arti e paesaggio per la città dell’Aquila, istituita, fino al 31 dicembre 2019, ai sensi dell’art. 54, comma 2 -bis , del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, che fa mucchio con le altre 39 dico 39 soprintendenze
Non trovo più negli elenchi il n. 1. Istituto centrale per la demoetnoantropologia, con sede a Roma, ma lo si rinviene nella descrizione del Servizio VI Tutela del patrimonio demoetnoantropologico e immateriale
Alla Direzione Generale Musei tutti gli Istituti dotati di autonomia speciale dei Gruppi B e B1:
1. il Complesso monumentale della Pilotta
2. la Galleria dell’Accademia di Firenze
3. le Gallerie Estensi
4. le Gallerie Nazionali d’arte antica di Roma
5. la Galleria Nazionale delle Marche
6. la Galleria Nazionale dell’Umbria
7. il Museo Nazionale del Bargello
8. il Museo Archeologico Nazionale di Napoli
9. il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria
10. il Museo Archeologico Nazionale di Taranto
11. il Museo delle Civiltà, con sede a Roma Eur*
12. il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia*
13. il Museo storico e il Parco del Castello di Miramare*
14. il Parco archeologico di Paestum
15. il Palazzo Ducale di Mantova
16. il Palazzo Reale di Genova
17. i Musei Reali di Torino
18. il Parco archeologico dei Campi Flegrei*
19. il Parco archeologico dell’Appia antica*
20. il Parco archeologico di Ercolano*
21. il Parco archeologico di Ostia Antica*
22. Villa Adriana e Villa D’Este
I 17 Poli Museali con le differenti assegnazioni interne, talvolta:
1. Polo museale del Piemonte, con sede a Torino
2. Polo museale della Lombardia, con sede a Milano
3. Polo museale del Veneto, con sede a Venezia
4. Polo museale del Friuli Venezia Giulia, con sede a Trieste
5. Polo museale della Liguria*
6. Polo museale dell’Emilia Romagna, con sede a Bologna
7. Polo museale della Toscana, con sede a Firenze
8. Polo museale dell’Umbria*
9. Polo museale delle Marche*
10. Polo museale del Lazio, con sede a Roma
11. Polo museale dell’Abruzzo, con sede a L’Aquila
12. Polo museale del Molise, con sede a Campobasso
13. Polo museale della Campania, con sede a Napoli
14. Polo museale della Puglia, con sede a Bari
15. Polo museale della Basilicata, con sede a Matera
16. Polo museale della Calabria, con sede a Cosenza
17. Polo museale della Sardegna, con sede a Cagliari
Alla Direzione Centrale Archivi risultano assegnati
1. Istituto centrale per gli archivi
2. Archivio centrale dello Stato (Istituto dotato di autonomia speciale)
3. 15 Soprintendenze archivistiche e bibliografiche e 8 archivi di Stato (Bologna, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Roma, Torino, Venezia )
Alla Direzione Generale Biblioteche:
1. Istituto centrale per il catalogo unico delle biblioteche italiane e per le informazioni bibliografiche
2. Istituto centrale per i beni sonori ed audiovisivi
e gli Istituti dotati di autonomia speciale
1. Biblioteca nazionale centrale di Roma
2. Biblioteca nazionale centrale di Firenze
3. Centro per il libro e la lettura
Vengono poi specificate le Biblioteche:
1. Biblioteca Universitaria di Genova
2. Biblioteca Nazionale “Vittorio Emanuele II” di Napoli
3. Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino
4. Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia
FASE IV – 2016
La leggerete in un altro POST, e spero che sia l’ultimo sull’argomento…..
Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s